Armi da fuoco

Le prime armi da fuoco compaiono a cavallo della metà del trecento. Si tratta di semplici tubi di ferro montati inizialmente su armi in asta (1), con un foro laterale, detto focone (2). Si introduceva la polvere da sparo (3) nella canna, la si comprimeva con un bastoncino (4) la si sigillava con erba secca, si introduceva il proiettile, che poteva essere una pietra o una palla di piombo (5), si metteva un po' di polvere nera o una miccia nel focone laterale e si dava fuoco a questi con una cordicella (6) avvolta ad un corto alighiero (7). La polvere compressa nella canna esplodeva scagliando il proiettile... da qualche parte... Se il soldato aveva la fortuna che la canna non gli esplodesse in faccia.

Vista l'inaffidabilità iniziale ed il lungo tempo di ricarica, forse era più utile il valore deterrente del botto che non la precisione o la gittata del tiro. Queste armi, comunque, hanno avuto (purtroppo) il succcesso che sappiamo e vediamo a tutt'oggi.

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