Il termine "mercenari", suscita in noi uomini moderni un sentimento di ripulsa.
Avidi, vili(?), sleali, pronti
a tradire per "qualche dollaro in più".
Non è proprio così, anzi è vero il contrario.
In realtà, un capitano di
ventura era molto più fedele di quel che si pensa.
Era un professionista della
guerra.Terminato un lavoro, se il
signore o il comune non aveva più bisogno di loro, ne andavano a cercare
dell'altro da un'altra parte, cavalli e uomini dovevano pur mangiare.Senz'altro casi di tradimento
ci sono stati, ma chi tradisce una volta...
Altra cosa, invece, abbandonare
chi non ti paga per passare a chi invece ti paga.
Tra la miriade di capitani che
anno combattuto in Italia, noi ci limiteremo a quelli la cui storia, per poco o
in maniera determinante, si è accompagnata alla microstoria del nostro
mandamento.
Giovanni Acuto
Giovanni da Pietramalo
Ugolotto Bianciardo
Biordo Balestrazzo
Filippo da Pisa
Cermisone da Parma
Giovanni Ordelaffi
Osya da Polenta
Francesco Visconti
Ugolino e Taddeo dal Verme
Giovanni da Isola
Giangaleazzo Visconti
Muzio Attendolo Sforza
Gattamelata