| Passeggiando
per Montagnana, città monumentale di straordinario valore
storico ed architettonico, ci si può imbattere in eventi con
protagonista il Sole, i quali, se rimangono inosservati al
frettoloso passante, una volta che siano messi in evidenza da specifiche
indagini scientifiche, possono divenire motivo d'interesse per
il visitatore colto o semplicemente curioso, così da conferire alla
città un'ulteriore preziosa attrattiva. Si tratta dei segnali
meridiani che si manifestano in alcuni momenti medioevali
montagnanesi nel momento in cui il Sole, transitando
esattamente sul meridiano locale, segna l'ora del mezzodì
astronomico mediante un gioco di ombre o luci. Gli Architetti e i
Committenti delle grandi costruzioni del passato avevano assai
vivo il senso del sacro e il loro pensiero si ispirava aduna
concezione dell'Universo inteso come Opera Divina. Così essi costruivano i loro edifici adottando parametri tratti dall'astronomia,
e dalla filosofia pitagorica e dalla religione. Si
proponevano cioè di dare ad ogni loro realizzazione la struttura di un microcosmo che si ponesse in analogia con il Cosmo Celeste. Conseguenza
pratica di tale teoretica costruttiva cosmologica era la funzione
cronometrica che veniva conferita ai monumenti i quali divenivano
pertanto delle vere e proprie meridiane architettoniche.
I segnali meridiani rivelati da
tali dispositivi gnomonici architettonici non sono perciò conseguenza del caso come taluno potrebbe erroneamente pensare,
ma sono il risultato dell'ingegnosità e della scienza
degli antichi costruttori i quali riuscivano a progettare le loro
fabbriche in modo che funzionassero anche come degli osservatori
astronomici capaci di dare indicazioni sulla misurazione del
tempo.
Fra i momenti orari più importanti,
era considerato il mezzodì.
Come già accennato in un precedente
articolo (Magazine 12/2000), nei tempi passati ci si regolava ovunque
sul tempo solare vero del luogo (questa prassi durò fino al 19mo
secolo) e poter conoscere l'ora meridiana era una necessità inderogabile perché:
- in molti luoghi si faceva iniziare
dal mezzodì la giornata civile e si cambiava la
data;
- dove la giornata civile si
faceva iniziare al tramonto, il mezzodì, in base alle
ore passate dall'alba, dava il giusto riferimento per sapere
esattamente quante ore mancavano al calar del Sole
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- l'ora meridiana divideva con
precisione nel mezzo il periodo giornaliero delle ore di
luce, che in quel tempo, sopratutto in agricoltura, erano le ore
lavorative;
- a mezzodì,cioè all'ora sexta,si
interrompeva brevemente il lavoro per un'indispensabile pausa di
refezione:
- nelle comunità religiose, a mezzogiorno,si
celebrava l'Ora Canonica Sexta dell'Ufficio Divino;
- proprio a mezzodì il sole
raggiunge la massima culminazione nel suo arco diurno e
si trova esattamente in mezzo al cielo, in quel punto che in
Astrologia viene detto Medium Coeli e che è fondamentale per
la formulazione degli oroscopi;
- nei castelli e nelle fortezze
era con il mezzodì che avveniva il cambio dei turni di
guardia;
- solamente al mezzodì era
possibile misurare agevolmente con precisione la distanza del
sole dall'equatore celeste (angolo delta del sole),
dato necessario per gli studi astronomici e calendariali.
Le Meridiane architettoniche
di Montagnana, capaci di far apparire il segnale meridiano,
erano collocate in più posti per consentire la lettura dell'ora
di mezzodì a persone che si trovassero in luoghi diversi: sia
dentro che fuori le mura. E' impossibile infatti osservare più di un segnale meridiano nello stesso giorno poiché il mezzodì
avviene una volta sola nel corso delle 24 ore e non ci si può trovare contemporaneamente in più luoghi!
Le indagini effettuate da chi scrive
hanno consentito finora di individuare negli edifici medioevali
di Montagnana i segnali meridiani esterni (ci sono pure
segnali meridiani interni agli edifici) che in questo articolo vengono
descritti in ordine secondo la data di pubblicazione della
scoperta.

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