Scaligeri

Le prime tracce si hanno con Arduino (+ 1180) e Balduino (+ 1147). Sostenitori di Ezzelino, caddero in disgrazia e furono giustiziati. Tocca a Mastino I (+1277) portare avanti la casata. Fu podestà di Verona nel 1259, capitano del popolo nel 1262, podestà di Pavia nel1267. Ma sarà alla sua morte, nel 1277, che nasce ufficialmente la signoria, grazie ad Alberto I, investito ufficialmente dalle autorità comunali.   A lui si deve la riedificazione del Palazzo dei Mercanti. Gli succedette il figlio Bartolomeo (+ 1304) prima e, alla sua morte, il fratello Alboino (+ 1311) con il fratello Cangrande, dal 1308. Sarà quest'ultimo a portare ai massimi splendori ed espansione la città e la signoria. Morto senza figli, la signoria passa ai nipoti Alberto II(1306-1352) e Mastino II (1308-1351). Quest'ultimo sembra ricalcare le orme del grande condottiero, ma, dopo aver conquistato Parma, Brescia e Lucca, viene contrastato da Firenze e Venezia, tanto che alla sua morte i possedimenti si limitano a Verona e Vicenza. Tocca ora a Cangrande II (1332-1359), detto << can rabioso>> dai suoi sudditi. Vive nel terrore delle congiure... E muore ucciso dal fratello Cansignorio (1340-1375), che reggerà la città con l'altro fratello, Paolo Alboino (1343-1375), e che farà costruire la fontana di Madonna Verona, in piazza delle Erbe. Alla loro morte succederà Bartolomeo II (+ 1381) e poi Antonio (1362-1388). Nel 1387 perderà la città, conquistata dai Visconti. Nel 1404 Guglielmo (+ 1404), appoggiato dai Carraresi con chiare mire espansionistiche sull'antica nemica, la libererà dai lombardi. Ma l'alleanza non piace a Venezia, che nel 1405 conquisterà le due città.

...E il silenzio cada su questa gloriosa famiglia.

  

 "Di rosso alla scala di quattro pioli d'argento posta in palo"

Fonti: GE20 de Agostini    Medioevo 07/98

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