I Templari

Nelle Magioni lavorano, secondo l'usanza benedettina, i Fratelli del santo Lavoro con le loro famiglie e che sono laici d’estrazione popolare i quali, attratti da un rapporto di lavoro più rispettato e meglio retribuito, hanno abbandonato le terre dei precedenti proprietari (feudatari, parrocchie e vescovi) causando però in tal modo il loro risentimento verso l'Ordine, i prodotti delle magioni vengono ceduti sui mercati a prezzi concorrenziali: viene prestato denaro a chi ne ha bisogno ad interessi modestissimi, si fornisce assistenza alimentare e caritativa agli indigenti, i potenti e i mercanti ricorrono ai Templari per trasferimenti di merci e di denaro in condizioni di sicurezza nonché per depositi bancari che si valgono con innovazione geniale delle lettere di credito per i pagamenti a distanza.Squadre di Templari scortano sulle strade d'Europa e di Terrasanta pellegrini e mercanti provvedendo ad alloggiarli di tappa in tappa nei loro Hospitali (alberghi od ospizi) e fornendo loro se necessario assistenza ospedaliera tramite la collaborazione con i Monaci di Sant'Antonio Abate che sono fra i più quotati esperti di arti mediche del tempo.Nelle città marittime i Templari possiedono porti attrezzati e navi proprie con nomi suggestivi (Rosa del Tempio, Falco del Tempio, La Buona Ventura La Benedetta, ecc,) per trasporto di militi, armi, merci, cavalli, bestiame, materiale strategico (legno da opera, ferro, cordami ecc,), derrate e pellegrini verso i lidi d'oltremare, A Venezia, che li protegge, possiedono, nel Quartiere di S. Pietro di Castello, la loro base navale per l’Alta ltalia unita a un grande hospitale, i pellegrini, dal canto loro, viaggiando su itinerari tanto lunghi e insicuri, preferiscono affidarsi all'organizzazione del Tempio che offre ogni garanzia e agisce con scrupolosa onestà, C'erano stati infatti atroci episodi di pellegrini venduti schiavi ai Musulmani essendosi fidati di trasportatori Pisani e Genovesi, E' da dire che, ad un certo punto, i Templari

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vengono affiancati, con organizzazione e finalità similari, dai Cavalieri dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme (protetti da Genova) che già prima di loro operavano nella Città Santa con scopi caritativi, ma che, visto l'esempio dei Templari e le effettive enormi necessità del problema dei pellegrinaggi, prendono anch'essi le armi, costruiscono castelli in Palestina ed amministrano i cospicui patrimoni dei donatori in Europa, L'Ordine dei Giovanniti sopravviverà ai Templari e diventerà l'ancor operante Ordine Ospedaliero dei Cavalieri di Malta (già di Rodi), Nelle fila di questi due Ordini affluiscono in continuazione ingenti lasciti da parte di quanti intendono assicurarsi dei meriti spirituali a sgravio delle penitenze dovute per i peccati e la salvezza dell'anima o che, non potendo recarsi per varie ragioni a Gerusalemme, desiderano compiere virtualmente il Santo passaggio in Terrasanta beneficando gli Ordini.Le vicende di Palestina cominciano però ad andar male. La scarsità di soldati, l'avidità e la sete di potere dei feudatari cristiani del Regno Latino di Gerusalemme, le rivalità fra gli Ordini Militari, unite all'incessante pressione dei Musulmani che (allora come oggi) non accettano di buon grado la perdita della Città Santa di Gerusalemme, portano alla disastrosa sconfitta militare di Hattin (1187) ad opera dell'esercito del Saladino. I successivi tentativi di riconquista compiuti in una serie di spedizioni crociate falliscono, Inutilmente grandi sovrani del tempo come Federico Barbarossa (1190), Riccardo Cuor di Leone, Federico 11 di Svevia (costui a modo suo, ma pacificamente, riesce nel 1229 ad ottenere la disponibilità di Gerusalemme con trattative quasi commerciali provocando le ire del Papa e Io sdegno dei Guelfi), San Luigi di Francia (1254), tentano inutilmente di rimediare alla situazione, Si arriva un po' alla volta alla perdita di tutte le città ed i castelli di Terrasanta fino alla drammatica presa, da parte musulmana, della città portuale di San Giovanni d'Acri ultima roccaforte cristiana, avvenuta nel 1291.

 

 

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