A 69 anni vuole abbassarsi l’età, ma i giudici olandesi dicono che non si può


I giudici olandesi non hanno accolto la richiesta del sessantanovenne Emile Ratelband di abbassarsi legalmente l’età di 20 anni. La sua proposta è stata categoricamente rifiutata. La corte ha dichiarato che Ratelband è libero di denunciare chiunque lo discrimini per i suoi anni ma che la legge sull’età anagrafica non si tocca.

“Ogni sorta di diritti e doveri, quali il diritto di voto o l’obbligo di frequentare la scuola dipendono dall’età di una persona, e non dal suo nome o dal suo sesso”, hanno detto i giudici. “L’età perderebbe senso se dessimo ragione a Ratelband”.

rep

Il “black panter” fiammingo aveva sostenuto che se si può cambiare sesso, nome e perfino religione, allora si deve anche poter modificare il proprio numero di anni. Consigliato da un giornalista britannico, Ratelband aveva citato l’esempio del sito di appuntamenti Tinder, dove quando confessava di aver 69 anni non riceveva risposte. Salvo poi dichiarare a Repubblica di non essere mai stato iscritto a Tinder.

Nonostante questa prima sconfitta, l’arzillo Ratelband non ha perso l’ottimismo. Anzi, ha immediatamente dichiarato di essere ben felice del verdetto “perché potrò fare appello”.


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/esteri/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *