Aggressione fascista a cronisti dell’Espresso, Salvini: “Chi mena vada in galera”. Il Pd: “Riferisca in Parlamento”


Due cronisti aggrediti dai neofascisti a calci e schiaffi. Il giornalista dell’Espresso Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti sono stati assaliti durante la commemorazione delle vittime della strage di Acca Larentia, nel pomeriggio di oggi nel cimitero del Verano. da aderenti a Forza Nuova e Avanguardia nazionale. “Tra gli assalitori – riferisce il giornalista Giovanni Tizian – c’era anche il capo romano di Forza Nuova Giuliano Castellino, che nonostante sia sottoposto al regime di sorveglianza speciale si trovava sul luogo infrangendo il divieto imposto”. La prima reazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è: “Il posto giusto per chi mena le mani è la galera”. E ancora: “Cercheremo di capire perchè” uno di loro, che è sottoposto a un regime di sorveglianza speciale, “era in libertà. Sono arrivati e saranno utilizzati a giorni mille nuovi braccialetti elettronici”, ha concluso.

La senatrice dem, Monica Cirinnà, insorge: “Vergognosa aggressione, tra i picchiatori anche Castellino, sottoposto a sorveglianza speciale. Dov’erano le forze ordine? Che faranno i ministri Bonafede e Salvini? È urgente il ripristino della legalità e controllo su organizzazioni neofasciste”

E il Pd chiede che il ministro dell’Interno riferisca in Parlamento. “L’aggressione di oggi a Roma contro due giornalisti de ‘L’Espresso da parte di alcuni esponenti di movimenti neofascisti rappresenta un fatto molto grave”, dice Emanuele Fiano, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.”È la conferma del momento pericoloso che sta vivendo il nostro Paese, che non può più essere nè sottovalutato, nè tollerato. Rappresenta il frutto amaro anche di un brutto clima alimentato da una certa politica che flirta con questi ambienti che si richiamano senza ormai alcun timore al fascismo. Domani presenteremo alla Camera una interrogazione rivolta al ministro degli Interni. Matteo Salvini venga urgentemente in Parlamento a spiegare agli italiani se e come intende porre freno a questa quotidiana deriva di intolleranza ed autoritarismo”.

“Un abbraccio e la mia solidarietà a Federico Marconi e Paolo Marchetti, i giornalisti dell’Espresso aggrediti da alcuni squadristi. L’Italia democratica non si lascerà mai intimidire dai loro metodi”, scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, e candidato alla guida del Pd, Nicola Zingaretti.  “Nel paese si respira un clima pericoloso, il governo intervenga e non si volti dall’altra parte”, dice Maurizio Martina.

Stefano Fassina, di Leu, attacca: “Si fanno sempre più numerose e inquietante le aggressioni ai giornalisti, nel più assoluto silenzio del governo”.

Solidarietà dalla Fnsi e dall’Ordine dei giornalisti: “Siamo e saremo al fianco di Federico Marconi e Paolo Marchetti in qualsiasi iniziativa riterranno di voler intraprendere in difesa delle loro persone e della loro professionalità e ci auguriamo che forze dell’ordine e magistratura facciano in fretta chiarezza sull’accaduto, anche in relazione al divieto di ricostituzione del partito fascista”.

 


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Mario Calabresi
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