Alpa dorata – Repubblica.it


Parlando ieri a un forum del Corriere, Tony Nelli ha promesso — testuale — di «ribaltare l’Anas come un calzino». Così facendo, otterrebbe però la stessa identica Anas, ma a testa in giù. Il fatto che Nelli ignori persino le più comuni frasi fatte (si dice «Rivoltare come un calzino») fa comunque giustizia di un’accusa che lo inseguiva ingiustamente: non è vero che si è laureato in Giurisprudenza studiando sul calendario di Frate Indovino.
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Prosegue negli organi di stampa del Governo la ricerca di un parente anche lontano di Maria Elena Boschi che lavorasse in Carige. Al momento risulta solo uno zio che tre anni fa fece un bancomat nella filiale di Pegli, tale Gino Boschi, mentre viaggiava con la consorte Wilma Bizzozzero per celebrare le nozze d’argento a Bordighera. Ma i segugi con la schiena dritta non disperano.
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La notizia che il professor Alpa, mentore di Giuseppe Conte, fosse nel Cda di Carige, e che lo stesso avvocato del popolo sia stato consulente di un socio della banca ligure, rischia di configurare l’incidente internazionale: appresa la notizia, l’ego di Matteo Renzi è infatti raddoppiato di dimensioni e al momento in cui scrivo confina con la Crimea.
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Grande diffusione sui social per il meme grillino che ieri accusava il sindaco di Firenze, Nardella, di aver aperto il porto per permettere un’invasione di clandestini. La notizia non è questa. La notizia è che Nardella sta vagando per la città per capire dove caspita attracchino gli stranieri per rispedirli a casa loro.
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Reazioni dalla Francia dopo che Di Maio, per rintuzzare le proteste di Macron riguardo l’endorsement grillino ai gilet gialli, aveva ricordato che il presidente francese paragonò i Cinque Stelle alla lebbra. Con un comunicato, la lebbra ha preannunciato querela.
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Sempre dalla Francia arrivano le prime recensioni su Corleone, il locale aperto dalla figlia di Totò Riina. Si paga solo cash in banconote non segnate e di piccolo taglio, mentre per invogliare i clienti è previsto un ricco carnet di offerte. Che non si possono rifiutare.
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Dopo l’intervista di Bruno Vespa a Giuseppe Conte, durante la quale apparivano sui ledwall foto del premier modello Mao Ze Dong con la scritta “Il presidente avvocato del popolo”, curioso fenomeno nel Bolognese: una statua di Enzo Biagi ha cominciato a lacrimare sangue.
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Curioso evento anche nella versione di Titanic andata in onda ieri sera su Canale 5: a un certo punto il vicecomandante offre la piattaforma Rousseau all’iceberg.

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Mario Calabresi
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