attesa per le parole del numero uno della Fed – Repubblica.it



MILANO – Si annuncia una mattinata cauta sulle Borse europee, in vista delle audizioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che prendono oggi il via al Congresso. Le sue parole determineranno le aspettative dei mercati in vista delle decisioni di politica monetaria di fine mese: i mercati azionari e obbligazionari hanno già dato per assodato un intervento di taglio ai tassi alla prossima riunione, anche se gli ultimi dati molto positivi sul lavoro hanno ridimensionato le aspettative.

Infatti proprio alla vigilia dell’audizione di metà anno, che verrà seguita dalla pubblicazione dei verbali dell’ultimo meeting, è ripartito il dibattito intorno al da farsi. Per Patrick Harker, presidente della Fed di Filadelfia, “non c’è un bisogno immediato” di cambiare la rotta dei tassi di interesse, abbassandoli, visto che “l’economia usa continua a essere forte” e il mercato del lavoro è “solido”. Invece Larry Kudlow, consigliere economico della Casa Bianca, è convinto che la Fed debba tagliare i tassi nella riunione di fine mese: “Una crescita rapida, una bassa disoccupazione e una solida creazione occupazione non creano inflazione. Bisogna guardare agli indicatori dei prezzi, non all’occupazione. E’ un approccio migliore”. Il target della Banca centrale è di prezzi in rialzo al 2% annuo e, mentre l’occupazione è solidissima, su questo fronte il lavoro non è ancora compiuto. Per Kudlow infatti “c’è spazio per ovviare al rialzo dei tassi di dicembre, che non era necessario”.

In mattinata, anche le Piazze asiatiche sono rimaste interlocutorie mentre si è diffusa la notizia di un primo contatto tra i capi delle delegazioni incaricate di risolvere la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti, dopo la decisione di riprendere i colloqui annunciata dal presidente Usa, Donald Trump, e dal presidente cinese, Xi Jinping, a margine del G20 di Osaka, in Giappone. Il vice primo ministro cinese Liu He, ha avuto un colloquio telefonico con il rappresentante Usa per il Commercio, Robert Lighthizer, e con il segretario al Tesoro, Steve Mnuchin, nella serata di ieri, ora locale, secondo quanto riporta un breve comunicato apparso oggi sul sito web del Ministero del Commercio di Pechino. Alla chiamata era presente anche il ministro del Commercio cinese, Zhong Shan.

L’agenda macroeconomica prevede per l’Italia i dati sulla produzione industriale, che arrivano anche da Francia e Gran Bretagna. Per l’Inps è la giornata dedicata al rapporto annuale. Da Bruxelles arrivano le previsioni su Pil e inflazione della Commissione europea con la conferenza stampa di Moscovici e Dombrovskis.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi avvia la giornata sotto quota 210 punti base, in attesa dell’asta di Bot annuali per 6,5 miliardi. Ieri il Tesoro ha approfittato di questa finestra di distensione sugli spread per riaprire un Btp a 50 anni: riemessi 3 miliardi di euro a fronte di domande altissime con cedola al 2,87%.

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio sono in rialzo, in attesa dei dati sulle scorte settimanali Usa. Sui mercati asiatici i future sul Light crude avanzano di 85 cent a 58,68 dollari e quelli sul Brent crescono di 64 cent a 64,80 dollari al barile.


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Babà Napoli

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