Basket, Nba: altro crollo per Houston, Boston risale spedita


NEW YORK – Serata da dimenticare per Houston nella regular-season Nba. I Rockets crollano sul parquet della Vivint Smart Home Arena, subendo una pesante sconfitta (118-91) per mano degli Utah Jazz, che appena un paio di giorni prima avevano travolto i San Antonio Spurs (139-105). La formazione texana, davvero l’ombra della squadra che nella passata stagione era giunta sino alla finale di Western Conference tenendo testa a Golden State, ha segnato appena il 38,6%, con James Harden, MVP dello scorso anno, abbastanza in ombra, con uno score personale di 15 punti, mentre Chris Paul non è andato oltre i 12. Si tratta della sesta battuta d’arresto nelle ultime otto gare per Houston (11-13 il bilancio sin qui), appena 13esimo nella graduatoria a Ovest.

UTAH A SEGNO NONOSTANTE L’ESPULSIONE DI GOBERT – Nel team di Salt Lake City (13-13, 11esimo posto ma non lontano dalle posizioni playoff) in particolare evidenza Derrick Favors, top scorer dell’incontro con 24 punti (impreziositi da 10 rimbalzi), e Joe Ingles, autore di 18 punti in 26 minuti in campo. Al contrario ancora una volta protagonista in negativo, nei Jazz, Rudy Gobert. La partita del lungo francese, che tornava in campo dopo una multa salata (15mila dollari) per critiche eccessive agli arbitraggi, è durata meno di tre minuti: richiamato subito in panchina per aver commesso due falli in un lampo, Gobert durante il tragitto ha scagliato una bottiglietta d’acqua verso il segnapunti, rimediando l’espulsione, la prima in carriera per lui in Nba.

BOSTON DOMINA NEW YORK E RISALE IN CLASSIFICA – Prosegue la risalita di Boston dopo il passaggio a vuoto accusato in novembre. I Celtics, accreditati come una delle formazioni da battere a Est dopo che LeBron James ha lasciato Cleveland per accasarsi ai Lakers, travolgono per 128-100 i New York Knicks cogliendo la quarta vittoria consecutiva (14-10, sesta posizione): 22 punti di Kyrie Irving, che però nel finale è stato costretto a fare da spettatore con la spalla destra visibilmente fasciata (motivo di preoccupazione per coach Brad Stevens), con 19 di bottino personale per Al Horford oltre a 12 rimbalzi. Per i Knicks è il quarto stop nelle ultime cinque uscite, con 11esimo posto nella Eastern Conference (8-18).

TUTTO FACILE PER PORTLAND CONTRO PHOENIX – Completa il quadro degli incontri disputati nella notte italiana l’affermazione casalinga per 108-86 anche dei Portland Trail Blazers (settimi, con 14 successi e 11 sconfitte) sui Phoenix Suns, fanalino di coda a Ovest (4-21), con 49 punti complessivi della coppia Damian Lillard-Jake Layman. I 9 punti segnati nel primo quarto dai Suns sono il record negativo stagionale.

 JAMES “CHIAMA” ANTHONY AI LAKERS – Carmelo Anthony, senza squadra dopo la risoluzione del contratto con Houston a metà novembre, potrebbe raggiungere il suo grande amico LeBron James nelle fila dei Los Angeles Lakers, al momento quinti a Ovest (15-9). E’ quanto riporta la stampa specializzata d’Oltreoceano, spiegando che il Prescelto vorrebbe che il 34enne “Melo” mettesse a disposizione dei giovani talenti gialloviola la sua esperienza vista l’assenza di Rajon Rondo, vittima di una frattura alla mano destra a metà novembre. In virtù del regolamento della Lega professionistica, Anthony non può trasferirsi in una nuova franchigia prima del 15 dicembre.


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Mario Calabresi
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