Basket, Nba: Dallas stoppa la corsa dei Clippers, LeBron trascina i Lakers


WASHINGTON – Dallas l’ammazzagrandi. Dopo aver battuto Golden State e Houston nell’ultimo mese, i Mavs (11-10) fermano la corsa a Ovest della capolista, agganciata ora da Denver. I Los Angeles Clippers (15-7), infatti, si arrendono all’American Airlines Center 114-110 con DeAndre Jordan che fa valere la legge dell’ex. Per la prima volta contro i suoi ex compagni, il centro di Houston chiude il match con 16 punti e ben 23 rimbalzi. Ottima prestazione di Danilo Gallinari che, partito nel quintetto base, firma 21 punti in 34 minuti di impiego, impreziositi da 6 rimbalzi e 3 assist, ma non basta per evitare il primo stop dei californiani dopo quattro vittorie di fila. Il top-scorer del match è, però, il padrone di casa Harrison Barnes, a referto con 30 punti. La giocata che decide la sfida, con Dallas avanti di due a 27″ dalla sirena finale è di Dennis Smith Jr che prima stoppa in faccia ad Harris, poi piazza i due libere che pongono fine alle ostilità.

PHILA CALA IL POKER – Quarta vittoria consecutiva per Philadelphia (17-8) che al Wells Fargo Center fa valere il fattore campo battendo Memphis (13-9) 103-95. I Grizzlies vengono letteralmente abbattuti dai colpi sparati da Jimmy Butler (21 punti), Ben Simmons (19 punti, 12 rimbalzi, 6 assist) e JJ Redick (24 punti). Tutto facile per i Sixers che prendono le redini del match sin dall’inizio e, a cavallo tra il secondo e il terzo quarto, viaggiano anche con la doppia cifra di vantaggio. Gli ospiti tornano sotto a 7’20” dalla Fine quando Mike Conley e Marc Gasol piazzano il break che vale il -3 (84-81), ma il trio delle meraviglie  firma un contro-break di 8-0 che vanifica gli sforzi di Memphis e di fatto fa calare il sipario sulla sfida.

SU LE MANI, C’E’ LEBRON – Ad approfittare della sconfitta dei Grizzlies sono i Los Angeles Lakers (14-9), ora quinti a Ovest. Allo Staples Center i gialloviola fanno valere la legge di casa e travolgono i malcapitati Phoenix Suns (4-19) 120-96 al termine di una bella prova corale. A dare la spinta ai suoi compagni ci pensa, nemmeno a dirlo, il solito, immenso, LeBron James, autore di 22 punti, 6 rimbalzi e 8 assist. Anche Kyle Kuzma ci mette del suo con una prestazione da 23 punti e 8 rimbalzi. Partono male i Lakers che dopo appena 6′ sono sotto 25-8 con una difesa che fa acqua da tutte le parti e un attacco che non sfonda. A dare la scossa ci pensa il Prescelto con 7 punti di fila che permette ai padroni di casa di chiudere il primo quarto sotto di “sole” 10 lunghezze. Nel secondo quarto la svolta: break di 10-0 che vale il pareggio e l’infortunio di Devin Booker che manda in tilt Phoenix. Al riposo lungo i californiani sono sopra 61-46. Senza Booker in campo gli ospiti vengono travolti dal ciclone LeBron e da Kuzma e il secondo tempo è un monologo gialloviola con l’ultimo quarto in totale controllo da parte di Los Angeles.

OK SAN ANTONIO, MIAMI E NEW ORLEANS – Senza Marco Belinelli fermato da un problema al collo, San Antonio (11-10) ritrova la vittoria dopo le brutte sconfitte con Minnesota e Houston e batte in casa Portland  (13-10) 131-118 con un ritrovato DeMar Derozan (36 punti) e un rigenerato LaMarcus Aldridge (29) che rendono inutili i 37 punti di Damian Lillard. Successo casalingo anche per Miami (9-13) che batte Utah (11-13) 102-100 con Dwyane Wade che si riprende gli Heat segnando i punti decisivi nel rovente finale. Il migliore dei padroni di casa, però, è Whiteside, autore di 23 punti. New Orleans (11-12) espugna Charlotte (12-12) grazie all’ottima prestazione di Anthony Davis, a un passo dalla tripla doppia: 36 punti, 19 rimbalzi e 8 assist. Per gli Hornets si tratta della seconda sconfitta di fila.
I RISULTATI – Miami Heat-Utah Jazz 102-100; Philadelphia 76ers-Memphis Grizzlies 103-95; Dallas Mavericks-Los Angeles Clippers 114-110; San Antonio Spurs-Portland Trail Blazers 131-118; Los Angeles Lakers-Phoenix Suns 120-96; Charlotte Hornets-New Orleans Pelicans 109-119.


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Mario Calabresi
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