Berlusconi, messaggio a Salvini: “La sua Opa su Fi è fallita”. E su Renzi: “Chi va con lui è fuori”


Non è andato a Viterbo, Silvio Berlusconi. Non ha partecipato alla kermesse di Antonio Tajani dominata, quest’anno, dalle divisioni interne e in particolare dalle tensioni tra l’ex presidente dell’Europarlamento e Mara Carfagna. Bloccato “dal maltempo”: l’elicottero del Cavaliere – spiegano da Forza Italia – è stato costretto a rimanere in aeroporto.

Berlusconi però non ha rinunciato all’intervento telefonico. Ed è stato piuttosto tranchant nei confronti dell’alleato riluttante, Matteo Salvini, e anche di Matteo Renzi, le cui sirene vorrebbero attrarre transfughi azzurri.

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Innanzitutto ha preso le distanze dal sovranismo. “Combattiamo insieme la battaglia del centrodestra ma non la battaglia sovranista. Quello di Salvini, pur efficace, non è il nostro linguaggio, i nostri contenuti”. E attacca: “La Lega ha pensato di lanciare un’Opa su Forza Italia ma devo dire che questa Opa e già fallita”.

La polemica con la Lega non si ferma qui: “Forza Italia non ‘fa parte’ del centrodestra, Forza Italia è il centrodestra, perché il centrodestra l’abbiamo fondato e senza noi cattolici e riformatori sarebbe solo una destra-destra che non avrebbe i numeri per andare al governo e che, se per caso, li trovasse non sarebbe capace di governare”. Insomma, rivendica di avere avuto un ruolo determinante nello sdoganare il leghismo.

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Ma le insidie per il partito di Berlusconi sono sempre nuove. Ora arrivano anche da Italia Viva, la nuova forza politica di Matteo Renzi. E qui Berlusconi avverte: “Se qualcuno guardasse al governo Conte o magari a Matteo Renzi si porrebbe fuori da Forza Italia o lontano da Forza Italia”.

Insomma, un messaggio a chi pensa a una opposizione molto morbida o di spostarsi nella neonata creatura renziana. “Non esiste in Italia una sinistra Liberale, non credo che Renzi riesca a crearla”. E aggiunge: “Anche se dovesse riuscire in questo difficile compito riguarderà l’altra metà campo,  il centrosinistra, non la nostra”.

Ma, al di là degli anatemi di Berlusconi, il partito è diviso. E lo conferma il mancato invito di Tajani alla vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, sotto attacco soprattutto per la cena organizzata con una cinquantina di parlamentari forzisti anti-salviniani. Ieri la deputata azzurra è stata ad Arcore per lamentarsi con Berlusconi del trattamento ricevuto. Tajani si è limitato a dire: “Non so nulla della cena e non credo siano cose che interessano al popolo italiano”.

 


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Carlo Verdelli
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