Bonus Sud, via alle domande per le assunzioni agevolate


MILANO – Pubblicata in settimana la circolare dell’Inps, possono partire le domande per sfruttare il “bonus Sud” per le assunzioni o le trasformazioni a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno per i ragazzi sotto i 35 anni o per coloro che li superano ma da almeno sei mesi non hanno un lavoro.

La misura veniva confermata con la Manovra per il 2019, ma in un primo momento era stata limitata agli inserimenti stabili in azienda effettuati dal 1° maggio alla fine dell’anno. Soltanto con il decreto Crescita è stata tappata la falla dei primi quattro mesi dell’anno, prevedendo un ulteriore stanziamento di 200 milioni (sommato ai 120 precedentemente stanziati con decreto Anpal) per includere a questo punto le assunzioni nel corso di tutto l’anno solare.

Il bonus si sostanzia in una decontribuzione totale – entro il limite massimo annuo di 8.060 euro (da fruire mensilmente in quote di 671,66 euro) – con l’eccezione del prelievo Inail e di altri piccoli contributi di solidarietà. Si può cumulare con il bonus per chi assume lavoratori che percepiscono il Reddito di cittadinanza e con quello generale che riguarda i giovani sotto i 30 anni.

Vi possono accedere i datori di lavoro che hanno reclutato personale con sede di lavoro nelle regioni meridionali, purché si siano legati al nuovo entrato conun contratto a tempo indeterminato o con apprendistato professionalizzate. Sono incluse nell’agevolazione anche le trasformazioni di contratti a termine in contratti sabili. Il requisito anagrafico è che siano inseriti giovani under 35, disoccupati e senza rapporti con il datore che li assume in modo agevolato nel semestre precedente; ammessi anche lavoratori più anziani, purché non abbiano registrato un impiego regolarmente stipendiato da almeno sei mesi.

Questi i requisiti e gli estremi del bonus. Con l’ultima circolare Inps è arrivato il tassello mancante, relativo alla modalità di richiesta da parte dei datori di lavoro che hanno effettuato le assunzioni. Avviata la procedura telematica, possono dunque partire le richieste che verranno smaltite – ha fatto sapere l’Istituto della previdenza – in base alla data di avvio del contratto di lavoro (per quelle del passato) e in base alla data di presentazione della domanda (per le prossime).


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Babà Napoli

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