Borse europee in picchiata, si teme un’escalation nella guerra commerciale tra Usa e Cina – Repubblica.it


ROMA – Borse europee tutte in rosso dopo le minacce della Cina nei confronti degli Usa e per i venti di recessione globale che anche ieri hanno mandato a picco i mercati. La maglia nera va a Londra, anche a causa del forte calo dei minerari, dovuto ai deboli dati macroeconomici giunti dalla Cina. L’indice Ftse 100 lascia sul terreno l’1,13%. Limita invece i danni Parigi, con il Cac 40 giù dello 0,27%. Il Dax di Francoforte ha perso lo 0,70% mentre Milano è chiusa per Ferragosto.

In leggero rialzo Wall Street trainata dai buoni dati sulle vendite al dettaglio di luglio e dai risultati positivi di Walmart che hanno alleviato le preoccupazioni di una nuova recessione. Il Dow Jones ha chiuso a +0,4 per cento. In lieve flessione il Nasdaq, a -0,1%. Restano però i timori per l’inasprirsi della guerra commerciale tra Usa e Cina.

La Cina ha infatti minacciato ritorsioni se Washington aumenterà i dazi sulle importazioni di Pechino il 1 settembre. Il governo cinese, citato dall’Associated Press, assicura che prenderà “contromisure necessarie”, non meglio specificate. Il presidente Usa, Donald Trump, ha deciso uno slittamento a dicembre dell’entrata in vigore di dazi del 10% su alcuni prodotti, inizialmente prevista per l’1 settembre. Nell’annuncio, Pechino non fa riferimenti all’ultima decisione di Trump.

In Asia, le borse hanno girato in positivo dopo un avvio pesante, azzerando le perdite iniziali attorno al 2%. Shanghai ha chiuso a +0,25%, Shenzhen a +0,53%. Ha fatto peggio solo la borsa di Tokyo che ha terminato la seduta in netto calo: -1,21%. Gli investitori temono nuovi round nella guerra commerciale tra Usa e Cina.
 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


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Babà Napoli

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