Borse in recupero, scendono i beni rifugio. Spread stabile a 260 punti – Repubblica.it



MILANO – Ore 9:45. Avvio di settimana positivo per le Borse europee, in una fase caratterizzata da un recupero azionario che accompagna l’annuncio di Donald Trump di non voler più imporre dazi al Messico. In lieve calo gli investimenti normalmente ricercati quando l’incertezza macroeconomica cresce: oro, yen e titoli di Stato americani. Il focus torna ora a spostarsi sul braccio di ferro tra Washington e Pechino, molto più logorante nella prospettiva dei mercati di quello nordamericano.

Milano segna un rialzo dello 0,5%. Acquisti su Mediaset, che venerdì a mercati chiusi ha annunciato la riorganizzazione che farà confluire le attività italiane e spagnole in una unica holding olandese. Londra aggiunge lo 0,6%, Francoforte lo 0,8% e Parigi lo 0,5%.

Questa mattina si è vista la chiusura in netto rialzo per la Borsa di Tokyo con gli investitori pronti a scommettere su un taglio dei tassi statunitensi. L’indice Nikeki ha guadagnato l’1,20% a quota 21.134,42 punti, mentre il Topix è salito dell’1,34% a 1.552,94 punti.  A mercati ancora aperti corre la Cina con Shenzhen (+1,2%) e Shanghai (+0,8%). Bene anche Hong Kong (+2,1%). Le Borse asiatiche hanno dunque raccolto l’eredità di Wall Street, che venerdì ha visto il Dow Jones balzare dell’1% nella speranza di un taglio dei tassi da parte della Fed.

Euro in lieve calo rispetto al dollaro nei primi scambi della mattinata: il biglietto verde è reduce dall’indebolimento che ha accompagnato i dati molto inferiori alle attese sul mercato del lavoro Usa, che accelerano la spinta per una Fed accomodante. Oggi la moneta unica europea è scambiata a 1,1310 dollari, contro 1,1335 di venerdì sera, e a 122,85 yen. Apre a 261 punti lo spread tra Btp e Bund tedesco, col rendimento del decennale italiano al 2,37% sul mercato secondario.

L’agenda macroeconomica prevede per l’Italia i dati sulla produzione industriale. Negli Usa, occhi sul rapporto JOLTS sui posti di lavoro vacanti. Intanto, la crescita economica del giappone nel primo trimestre è stata leggermente rivista al rialzo rispetto alle prime stime, grazie a migliori investimenti non residenziali da parte di società private. Secondo i dati annunciati dal governo, il Pil nipponico è cresciuto dello 0,6% tra gennaio e marzo rispetto al trimestre precedente, invece del +0,5% stimato dai dati preliminari. Netto balzo della bilancia commerciale cinese a maggio, con export in crescita dell’1,1% e import giù dell’8,5% per un surplus fissato a 41,65 miliardi di dollari.

Anche il petrolio si muove di concerto con i mercati azionari: apertura in rialzo per i futures sul Brent con consegna agosto a Londra. Il barile vale attualmente 63,59 dollari, con un guadagno dello 0,58% rispetto alla chiusura di venerdì.


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Babà Napoli

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