Calenda difende Conte dagli attacchi Ue: “Se danno del burattino a premier mio Paese mi inc…”


“A me che qualcuno dia del burattino in una sede istituzionale internazionale al Presidente del Consiglio del mio paese mi fa notevolmente incazzare. Comunque la di pensi”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda commentando le parole rivolte ieri al premier Giuseppe Conte da Guy Verhofstadt e prendendo in qualche modo le distanze da un tweet della deputata dem Alessia Morani che, invece, a commento delle stesse parole, aveva scritto: “L’autorevolezza di #Conte racchiusa in una parola: burattino #cheumiliazione”.

“Esistono regole di condotta nei rapporti internazionali. La dignità di un paese supera quella di chi lo rappresenta pro tempore e questa è una linea rossa che non va superata – aggiunge Calenda rispondendo alle critiche dei suoi follower – Non mi dispiace una bella polemica tosta. Ma non accetto attacchi alla dignità del mio paese. Conte o non Conte.

in riproduzione….

Perché l’Italia merita rispetto indipendentemente da chi la rappresenta pro tempore. E noi italiani dobbiamo ricordarcelo”. Poi, a chiudere il dibattito sul social network, conclude: “Bene adesso dopo aver difeso il Presidente del Consiglio (il che mi ha provocato una discreta gastrite), vado a lavorare per dare il mio contributo alla sua defenestrazione”.

Ma è ancora Alessia Morani, in un altro suo tweet, a ricordare il precedente di quando a dare del burattino al premier italiano non era il leader di un partito europeo, ma il leader della Lega. “Vi ricordate – twitta Morani – quando ad offendere il proprio Presidente del Consiglio era un italiano di nome Matteo Salvini?”. Il riferimento risale al 4 luglio 2014, quando Renzi, allora premier, disse “Ho un ottimo rapporto con la Merkel”. E di rimando Salvini commentò: “Ci credo, sei un burattino nelle sue mani”.

 






http://www.repubblica.it/rss/politica/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *