Carige, Bce concede la proroga per la trattativa



Francoforte dopo l’addio di BlackRock apre a una nuova fase di confronto con altri soggetti. Decisiva la lettera dei Malacalza con la conferma del sostegno alla banca


Bce concede a Carige altro tempo per proseguire la trattativa e trovare un alleato. Alla scadenza dei termini concessi inizialmente da Francoforte, il 17 maggio, non si è arrivati alla “business combination”. A questo punto Bce si trovava davanti a un bivio: azzerare tutto e aprire di fatto alla soluzione pubblica, con la nazionalizzazione consentita dalla legge di gennaio, oppure concedere altro tempo per negoziare. La scelta è caduta su questa seconda opzione, come peraltro si ipotizzava già da qualche giorno. Non ci sarebbero, almeno per il momento, indicazioni temporali. I commissari possono quindi riprendere a trattare puntando a soluzioni finanziarie (i fondi) o industriali (le banche). Solo di fronte a un altro nulla di fatto, come accaduto dopo cinque mesi dal commissariamento con BlackRock, allora si chiuderebbe la pagina privata e si passerebbe automaticamente a quella pubblica, attraverso la ricapitalizzazione precauzionale garantita dallo Stato e già applicata per il Monte dei Paschi di Siena. Per ora, comunque, si tratta. In prima fila restano i fondi (si è parlato di BlackStone, Varde, Warburg Pincus e Apollo), ma non è detto che si possa tentare di nuovo un confronto con il sistema bancario. Fondamentale, nella scelta di Bce, pare sia stata la lettera inviata dal primo azionista, la Malacalza Investimenti, che ha confermato il suo impegno  a sostenere la banca di fronte a un progetto che valorizzi il territorio di riferimento e tenga nella giusta considerazione azionisti grandi e piccoli che in questi anni, con il loro sacrificio economico (oltre due miliardi di nuovo capitale investito) hanno permesso a Carige di continuare a vivere.

16 maggio 2019 – Aggiornato alle



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