Carige, il Fondo interbancario rigetta la proposta del fondo Apollo – Repubblica.it


MILANO – Lo schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi dice no all’ipotesi di intervento su Carige “allo stato prospettata da un fondo di private equity”, Apollo, e si dice pronto a intervenire “anche in tempi stretti” per valutare proposte di intervento che “prevedano la partecipazione degli attuali azionisti e di partners pubblici o privati”. E’ quanto riporta una nota del Fondo interbancario al termine della riunione odierna sul dossier Carige.

La mossa del Fondo, che ha dato mesi fa la disponibilità a sottoscrivere bond convertibili in azioni pari a 318 milioni di euro, non giunge inattesa dopo le consultazioni del fine settimana, che hanno squalificato l’offerta del fondo statunitense, ritenuta inadeguata per la quantità di risorse (poco più di un centinaio di milioni, secondo indiscrezioni) che Apollo si era detto disposto a investire. La situazione, e l’urgenza di recapitare alla vigilanza bancaria di Francoforte un piano di ricapitalizzazione per Carige stimato in 630 milioni di euro in settimana, ha fatto tornare in auge il piano di salvataggio sull’asse tra il sistema bancario e gli azionisti locali, guidati dalla famiglia Malacalza che detiene il 27,7% delle azioni.

Il fondo tutela depositi volontario avvierà “a partire da domani un’analisi approfondita degli assetti tecnici e organizzativi della banca, per definire il fabbisogno di capitale e le connesse proiezioni economico finanziarie pluriennali, idonee a sostenere un piano industirale efficace e credibile”. Il recente spostamento di sei mesi, fino a fine dicembre, della copertura statale sulle emissioni di debito Carige, fino a 2 miliardi di euro, e sulle necessità di capitale fino a 1 miliardo, rappresenta un’agenda ideale, che dovrebbe far giungere la banca genovese da anni in crisi con una nuova governance e nuovi assetti (con il fondo consortile fino al 49%, limite che non può superare per statuto). Ma anche questo si intende come un passaggio intermedio, al di là del quale un’altra banca operante in Italia dovrà farsi carico di Carige: oppure toccherà allo Stato, sulla falsariga di Mps. Il decreto messo a punto per Genova a fine 2018, e ricopiato da quello attrezzato dal centrosinistra per la banca senese due anni fa, prevede la ricapitalizzazione precauzionale ed è già esecutivo.

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Babà Napoli

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