Caso Lega-Russia, il ceo della banca Euro-Ib: “Da free lance ci propose back to back con Rosneft, mai concluso”


“EIB non è coinvolta in alcun presunto comportamento illecito che possa derivare dalle azioni che il sig. Meranda può aver compiuto e se le circostanze lo richiederanno in futuro adirà le vie legali”. E’ quanto si legge in un comunicato firmato da Alexander v. Ungern-Sternberg, Ceo e fondatore della banca d’affari londinese Euro-Ib citata nell’affaire Metropol, l’hotel di Mosca dove Gianluca Savoini, amico e collaboratore di Matteo Salvini, e altri personaggi italiani e russi si incontrarono nell’ottobre del 2018 per discutere di finanziamenti alla Lega.

CASO LEGA-RUSSIA, COSA C’E’ DA SAPERE

EIB ribadisce inoltre che “nessuna transazione è stata mai conclusa attraverso il sig. Meranda in nessun settore”. Nella sua nota la “EIB conferma di avere sottoscritto un accordo con Gianluca Meranda (l’avvocato di Moscopoli indagato per corruzione internazionale assieme a Gianluca Savoini, ndr), in veste di consulente per l’Italia il 12 ottobre 2016″. L’intesa “fu firmata con validità di 9 mesi a meno che non si decidesse di estenderla di comune accordo in forma scritta, il che non è mai accaduto”. Quindi, “l’accordo cessò il 12 luglio del 2017”, precisa il ceo.

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La banca spiega che nel corso della consulenza l’accordo “assegnava a Meranda il potere di ‘agire nell’interessè di EIB (ma non ‘per conto’ della stessa) nelle trattative con potenziali venditori di prodotti petroliferi, sulla base di istruzioni scritte. Tali istruzioni non vennero conferite”.

Nel corso dell’accordo concluso il 12 luglio 2017, prosegue EIB, “nessuna transazione d’affari è mai stata avviata con il sostegno del sig. Meranda”. Da “free lance Meranda ci propose una possibile transazione petrolifera back to back con Rosneft” ma non fu “mai concluso”.

Inoltre, “nessun compenso è mai stato pagato dalla EIB al sig. Meranda o al suo studio legale”, perché “le sue attività erano su base non esclusiva” e prevedevano un compenso in base al buon fine di eventuali trattative.

“EIb non ha mai conosciuto, incontrato o parlato con Gianluca Savoini”, continua la nota, “EIB non ha mai contattato l’Eni, néaltri trader, né ricevuto quotazioni a seguito della nostra richiesta di dettagli dal fornitore Rosneft e meno che mai da Gazprom”.

 


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