Caso Siri, Sibilia: “Si deve dimettere. Ma se non lo farà non si arriverà alla crisi”


“Siri? Si deve dimettere. Ma se sceglierà di non farlo non si arriverà alla crisi di governo”. Il sottosegretario all’Interno del M5S Carlo Sibilia, ospite su Radio Capital di Circo Massimo – il programma condotto dal direttore Massimo Giannini e da Jean Paul Bellotto – dice la sua sul caso del sottosegretario leghista ai Trasporti indagato per corruzione. Ribadisce la linea delle dimissioni sostenuta da tutto il Movimento. Ma ne fa soprattutto una ragione di opportunità politica: “Siamo di fronte a una forza politica (la Lega, ndr) che decide di farsi del male da sola. Ma così si fa un danno anche al governo, che sta facendo un gran lavoro contro la criminalità organizzata e la mafia. Ma ogni ombra va allontanata”, afferma l’esponente cinquestelle. Che aggiunge: “È diventato un logoramento senza senso. Siri si deve dimettere. Al suo posto se avessi delle indagini così pesanti addosso vorrei che il mio ministro dell’Interno fosse tranquillo e sereno di poter parlare di lotta alla mafia senza ombre”.

Quattro ore di colloquio con Conte non sono bastate a sciogliere il nodo: “Noi e la Lega abbiamo una diversa idea della questione morale – chiarisce Sibilia –  a mio modo di vedere, essendoci stato questo lungo colloquio, mi auguro che ci siano degli sviluppi chiari”. E se non ci dovessero essere, il governo non è in pericolo: “Se non si dimette non si arriverà alla crisi. Sono sicuro che si arriverà a più miti consigli, dobbiamo sgomberare ogni ombra di dubbio su possibili coinvolgimenti del governo in attività illecite”.
 

 


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