Cervello e Cinema, film di ordinaria follia che abbiamo visto e amato


HUGO Cabret e Qualcosa è cambiato, The Hours e Ragazze interrotte. Sono titoli di film che abbiamo visto e amato. Non sapendo, però, che un giorno sarebbero stati discussi da eminenti scienziati, psicanalisti, filosofi ed esperti di vari campi scientifici in una manifestazione dal titolo “Curiosamente – Indizi di ordinaria follia” (al cinema Anteo di Milano, dal 23 al 29 settembre). Giunto alla terza edizione, il festival “Cervello e Cinema” ha scelto sette titoli, più o meno cult, che hanno per tema unificante i comportamenti umani anomali e le patologie neuropsichiatriche. Propedeutica agli interventi degli studiosi, la proiezione dei film intende agevolare l’approccio con un pubblico di “non addetti ai lavori”, ma che desideri ampliare le proprie conoscenze sul funzionamento della mente umana. I nomi degli ideatori del progetto sono, di per sé, una garanzia; trattandosi del neuroscienziato Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale del San Raffaele (nonché insignito del Premio Charcot, l'”Oscar” della neurologia) e di Viviana Kasam, dell’Università Ebraica di Gerusalemme, che coordineranno gli incontri assieme al giornalista scientifico Armando Massarenti.

Cervello e Cinema, film di ordinaria follia che abbiamo visto e amato

“Il programma di quest’anno – commenta il prof. Comi – si concentra su patologie neuropsichiatriche molto delicate e che rappresentano un aspetto particolare della mente e del cervello”. Vediamole più in particolare. L’ottimo Hugo Cabret di Martin Scorsese introdurrà il dialogo sulle illusioni visive e su come il nostro cervello modifichi la realtà, con la partecipazione dell’illusionista Carlo Faggi e di David Burr. Al prof. Cesare Maffei, esperto in disturbi della personalità, il compito di commentare Ragazze interrotte di James Mangold, che valse l’Oscar come migliore attrice non protagonista a una giovane Angelina Jolie. E’ una nota “comedy-drama” generazionale Qualcosa è cambiato di James L. Brooks, dove uno spiritato Jack Nicholson interpreta un uomo affetto da rituali ossessivi. Parleranno di questa diffusa patologia due medici del San Raffaele, la neurologa Letizia Leocani e il fisiologo Antonio Malgaroli, soffermandosi anche sulle nuove possibilità di cura offerte dalla medicina.

Cervello e Cinema, film di ordinaria follia che abbiamo visto e amato

Molto attuale la ludopatia, che affligge un numero sempre maggiore di persone. Della dipendenza dal gioco d’azzardo, una vera e propria malattia del cervello, parleranno Massimo Clerici e Luigi Gallimberti dopo la proiezione del film di John Dahl Il giocatore, con Matt Damon e Edward Norton. Si denomina “Scintille di pazzia” l’intervento dello psichiatra Francesco Benedetti, preceduto a titolo esemplare da The Hours di Stephen Daldry, biopic sul celebre caso della grande scrittrice Virginia Wolf (la interpreta Nicole Kidman), malata di depressione suicidaria. Sono meno noti (ma di eccellente qualità cinematografica) i titoli in programma nelle ultime due giornate. Il tedesco L’onda di Dennis Gansel – ispirato a un’esperienza scolastica per spiegare a una classe le basi psicologiche della genesi del nazismo – introdurrà una conversazione della psicanalista Simona Argentieri sulla presenza del bullismo nelle dinamiche di gruppo. Infine lo struggente, bellissimo Corpo e anima della regista ungherese Ildikò Enyedi, commentato dal prof. Antonio Persico dell’Università di Messina, introdurrà il tema dell’autismo, sindrome in crescita allarmante le cui cause sono ancora poco note. Gli incontri/proiezioni avranno inizio alle 19,30 fino a venerdì 27, alle 11 sabato 28 e domenica 29, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

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Carlo Verdelli
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