Cervia è prima, male il Sud – Repubblica.it


Attenzione all’ambiente, cortesia e servizi in grado di dare qualcosa in più alla semplice esperienza di un bagno e una tintarella. Per Altroconsumo la ricetta di uno stabilimento balneare da consigliare è questa. E nell’ultimo numero del suo magazine Inchieste ha dedicato un approfondimento proprio al mondo dei lidi attrezzati premiando il centro-nord, con Cervia (riviera romagnola) sul gradino più alto del podio.

L’inchiesta è stata fatta a tappeto: gli “ispettori” dell’associazione ne hanno visitati 195 in sette litorali italiani. Oltre a Cervia sono stati presi in esame i bagni di Castiglione della Pescaia (Toscana meridionale), Finale Ligure (Liguria), Anzio (Lazio meridionale), Porto Recanati (costa marchigiana meridionale), Penisola sorrentina e litorale palermitano. La forbice dei prezzi è molto ampia, a testimonianza che ce n’è davvero per tutte le tasche: da 10 a 70 euro per un ombrellone e due lettini in agosto; da 200 a 1.430 euro per un abbonamento mensile ad agosto con gli stessi servizi.

La presenza di secchi per la raccolta differenziata è stato uno dei parametri considerati per il giudizio finale: qui l’eccellenza è al sud, con i bagni della penisola sorrentina dove sono onnipresenti. Seguono Cervia, Castiglione della Pescaia e Anzio; male Porto Recanati e litorale palermitano dove nella maggior parte dei casi si getta tutto in un bidone comune: dall’umido alla plastica. 

Al capitolo “cortesia” gli 007 di Altroconsumo hanno messo alla prova i gestori chiedendo loro se era possibile conservare in frigo un collirio per la bambina, dove si poteva mangiare in ristoranti gluten-free e qualche consiglio per far svagare la piccola in caso di giornate di pioggia. I gestori di Cervia e Finale Ligure si sono dimostrati i più gentili e disponibili, mentre a Porto Recanati e sul litorale palermitano i giudizi sono piuttosto negativi: nelle Marche, scrive il magazine, “in molti casi il collirio non è stato accolto nel frigo dello stabilimento”.

Cervia e, in seconda battuta, Finale Ligure sono in vetta anche nella categoria “servizi accessori” e “strutture di intrattenimento”: tra zona giochi per bambini, area fitness, parcheggio per bici e docce calde la riviera romagnola si conferma il top; qualche attenzione in meno in Liguria, soprattutto sulle strutture di intrattenimento. Bocciati i gestori del litorale palermitano dove il giudizio più negativo (una stella) è stato evitato solo grazie a uno stabilimento di ottimo livello. In generale intorno al capoluogo siciliano non si riesce ad avere nulla in più delle fontanelle e delle docce fredde comuni. Giudizio negativo anche per la penisola sorrentina, che però ha l’attenuante di un territorio complicato, incastrato tra mare e roccia, e Porto Recanati, che invece questa attenuante non ce l’ha (ma dove l’area bimbi è piuttosto frequente).

Tutti promossi a tavola: la qualità media della ristorazione nei quasi 200 stabilimenti visitati non scende mai sotto le 3 stelle su un massimo di 5 assegnate da Altroconsumo. Cervia, Castiglione della Pescaia e Anzio si guadagnano il massimo dei voti: in questi lidi c’è un’ampia scelta tra ristoranti, bar, aree pic-nic e chiringuiti; si possono mangiare piatti freddi veloci come pietanze preparate da chef. Bene anche Porto Recanati.

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Babà Napoli

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