Ciclismo, Giro; Nibali: ”Inizia un’altra corsa”


BRESCIA – La quiete prima della tempesta. Al Giro d’Italia si osserva il secondo giorno di riposo, che fa da vigilia ad una delle tappe più importanti di tutta la corsa: il Mortirolo. A proposito, a causa del maltempo, gli organizzatori hanno modificato il percorso: annullato il passaggio ai 2.618 metri di quota e riduzione da 226 a 194 km, ma sarà comunque una battaglia.

Nibali: ”Settimana molto dura”

“Ci aspetta una settimana molto dura, l’insieme di quello che verrà e di quello che è stato, pesa tanto. E’ un Giro d’Italia diviso a metà, ma da domani comincerà una corsa diversa, molto dura. Non è detto che ci siano tappe più dure di altre, dipenderà dalla fatica accumulata”. Queste le parole in conferenza stampa di Vincenzo Nibali. “Non amo tantissimo la crono finale – aggiunge lo Squalo – ma i gap saranno più ristretti. Da 1′ a 1’30” divario buono”. Carapaz avversario da battere (ma non solo): “E’ apparso molto brillante e ha già vinto due tappe. Ha dimostrato di essere molto solido. Un attacco da lontano di Landa lo trovo improbabile e rischioso per la Movistar. Il Giro è imprevedibile: l’anno scorso Froome aveva 5′ di ritardo ma, in due giorni, ha rovesciato tutto. Sono sicuro che, con Dumoulin in gara sarebbe stato un altro Giro. In tre settimane può accadere di tutto. Restare concentrati ogni giorno non è semplice”. Lo ‘Squalo dello Stretto’ dice di essere “tranquillo, perché so qual è il mio valore, so che non devo dimostrare niente e cosa ho fatto in passato”. “Non mi sbilancio – fa notare – ma so di fare bene al Giro. Non fare il Gavia toglie qualcosa: a parte Carapaz, non tutti si trovano bene ad altissima quota. Si può stare bene e andare forte e magari il giorno dopo crollare; non so se darò un colpo forte in un giorno o rosicchiare secondi. Non do niente per scontato”.

Stoccata a Roglic

Nibali poi lancia una stoccata all’ex leader Primoz Roglic: “Sta correndo da calcolatore, quest’anno ha vinto subito, negli Emirati Arabi, poi ha vinto anche la Tirreno-Adriatico, adesso sta giocando le proprie carte nelle prove a cronometro. In salita si difende, ha dimostrato di essere molto forte. Dall’altra parte ci sono attaccanti e scalatori, più adatti alle tappe che ci aspettano”. Tra i due ci sarebbe stata anche una polemica sulla mancata stretta di mano, il siciliano chiarisce: “In Italia, più di toccarsi col pugno, che è una cosa internazionale, ci si dà la mano. Da come si dà la mano si capisce che persona sei”.

Ciclismo, Giro; Nibali: ''Inizia un'altra corsa''

La maglia rosa Richard Carapaz

Carapaz lanci la sfida

“Mi godo il giorno di riposo: ci voleva per me e per la squadra, prima delle tappe difficili che ci aspettano nell’ultima settimana”, così la maglia rosa Richard Carapaz che mette Vincenzo Nibali in cima alla lista degli avversari da temere: “E’ molto forte, uno dei rivali più pericolosi, penso che me lo troverò di fronte spesso nei prossimi giorni. Speriamo di poter offrire una bella sfida, un grande spettacolo a chi ci seguirà. Sono contento di sapere che tutto l’Ecuador mi segue: da qui mando un messaggio d’amore a tutti i miei connazionali”. Ma attenzione anche a Mikel Landa, che proprio sul Mortirolo trionfò nel 2015: “Ho un ricordo fantastico – dice il colombiano della Movistar -, è una montagna durissima, chissà non mi riservi un’altra sorpresa”.

La ‘montagna Pantani’

La frazione di martedì si disputerà interamente in Lombardia, toccando le province di Bergamo, Brescia e Sondrio. Il primo Gran premio della montagna sarà sulla Presolana, dopo 24,2 km di corsa: si tratta di una salita lunga 4 km, con una pendenza media del 7,1%, massima del 10 e un dislivello di 282 metri. I corridori, dal km 36,1, scaleranno quindi la Croce di Salven, una salita lunga 9,150, con pendenze medie del 3,9%, massima dell’8,7% e un dislivello di 355 metri. Saltato il Gavia, la corsa scalerà l’inedito Cevo – al km 89,6 – a quota 1.050 metri (10 km di salita al 6% di pendenza media), poi l’Aprica (1.173 metri), dopo 128,2 km, dal versante più duro di Edolo. Al km 166,3 ecco il famigerato Mortirolo, la ‘Montagna Pantani’, la cui salita è lunga misura 11,9 km, presenta pendenze medie del 10,9%, massima del 18, con una pendenza di 1.289 metri. Verrà ricordata l’impresa del ‘Pirata’, che risale al 4 giugno 1994, nella 15/a tappa del Giro d’Italia.

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