Comunali, Diego Fusaro bocciato a Gioia Tauro: ultimo tra cinque candidati a sindaco


È uno dei personaggi emergenti della nuova era sovranista, Diego Fusaro. Corteggiato dai talk, per il suo stile provocatorio e divisivo,  sempre attivo sui social, teorico della formula turbocapitalismo, fiero avversario dell’Unione europea liquidata come “solo moneta e un pugno di banchieri apolidi”. Ma il suo tentativo di debutto in politica non è andato benissimo. Anzi.

Ultimo: quinto su cinque candidati alle comunali di Gioia Tauro, dove si proponeva come sindaco. Appena 224 voti, pari al 2,8 per cento.

Comunali, Diego Fusaro bocciato a Gioia Tauro: ultimo tra cinque candidati a sindaco

Era candidato con Risorgimento Meridionale per l’Italia, presentato come “filosofo che ha contribuito alla sedimentazione presso la pubblica opinione di un pensiero alternativo, contro le classi dominanti”.

Lui reagisce, naturalmente sui social: “Brindiamo per Gioia Tauro”, twitta nonostante l’insuccesso.

E poi, in un lungo articolo, spiega: “È un ottimo risultato quello ottenuto considerato il luogo: abbiamo difeso la legalità come Klaus Davi a San Luca. Come diceva Silone, è il seme sotto la neve”. E poi argomenta: “Il nostro programma era basato sulla Repubblica di Platone. Ci interessava dar vita ad un progetto culturale nel Sud. Gioia Tauro era solo il punto di partenza. L’idea è quella di ripartire dalla Magna Grecia, in particolare dalla zona più disagiata, cioè la piana di Gioia Tauro, e valorizzare la classicità. Come punto di arrivo, vogliamo fare quello che diceva Gramsci: operare una riforma morale negli italiani”.

Peraltro nelle ultime ore è stato protagonista anche di uno scontro incandescente sui social con la giornalista Gaia Tortora. Tutto per un tweet in cui approfittava di un fatto di cronaca a Cadice – con una rissa che ha coinvolto studenti italiani – per attaccare l’Erasmus: “L’immagine tragica di ciò che realmente l’Erasmus è: movida, sballo e perdita di tempo. Niente a che vedere con il viaggio di studio e di cultura à la Goethe”, ha scritto. “Tu non ci fa, ci sei. Un cretino”, è stata la replica di Gaia Tortora. Lui controreplica definendola “vestale dell’intrattenimento televisivo”. E lei lo gela: “Parli di quell intrattenimento dove tu caro preghi continuamente con SMS di essere invitato?”.


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