Convention a Roma per de Magistris che attacca il M5S: “Responsabile del boom di Salvini”



“Siamo qui per iniziare un altro viaggio. Dal basso l’alternativa è possibile. Guardiamo con paura il vento nero che spira e che soffia. Non ho mai sopportato l’idea di stare a guardare. Quando ho fatto irruzione nella campagna elettorale di Napoli la città era a terra, piena di monnezza, il napoletano camminava a testa bassa. Io ci ho creduto mettendoci corpo e anima mentre si diceva ‘tanto non cambia nulla’, ‘tanto sono tutti uguali’. Oggi a Napoli il potere forte è il popolo”. Così Luigi de Magistris sindaco di Napoli e fondatore di Dema al Teatro Italia di Roma.

“Non abbiamo soldi – ha avvertito de Magistris – non abbiamo giornali o lobbies. Forse l’unica tessera che ho è dell’Anpi”. Poi de Magistris ha parlato dei valori che orientano questa esperienza: “onestà, autonomia, coraggio, amore e follia. Noi non siamo in vendita”.

E a Matteo Salvini: “Il ministro ‘dell’insicurezza’ parla di Inceneritori. Fatteli a casa tua gli inceneritori, che non capisci niente”. Poi l’attacco ai Cinque Stelle:  “Dicevano “mai con la Lega”, ma i tradimenti sulla Tav, sulla Tap, sulla Terra dei fuochi, sono tradimenti veri. Li hanno votati e con chi si ritrovano? Con il principale alleato di Berlusconi, e loro diventano sgabello politico di quel fascista e razzista che ci troviamo a fare il ministro dell’Interno del nostro Paese. Sapremo costruire un grande movimento, un’alternativa forte”.

“Il M5S si è assunto già una responsabilità storica incancellabile: far diventare maggioritario nel governo l’uomo più a destra di questo paese”, e non serve “il ping pong Fico-Di Maio” secondo de Magistris.

• L’INCONTRO
L’incontro al Teatro Italia di Roma, gremito di gente, per battezzare “un fronte” politico “ampio” e “aperto”, un “terzo spazio alternativo sia al blocco dell’austerity”, sia “al governo del cambiamento in cui tanti non si ritrovano. Perché – hanno spiegato dal palco – questo Paese non è solo Matteo Salvini, ma esistono tante isole felici e realtà virtuose. C’è un immenso vuoto da riempire”. Tanti gli applausi incassati da de Magistris quando ha salutato i partecipanti alzando anche il pugno chiuso. “Sindaco d’Italia”, è stato acclamato.

Enrico Panini, responsabile nazionale del Movimento Dema, ha esordito così: “Siamo vicini a a Silvia Romano, la giovane cooperante rapita in Kenia. Siamo ostinati a chiedere verità subito sulla morte di Giulio Regeni”. E poi: “Oggi prende vita una nuova impresa politica, un’alleanza contro rancore e apprendisti stregoni, per l’ambiente e contro lo ‘sviluppismo’, per il sapere, per il lavoro, per i diritti sociali e civili.

Noi chiediamo a de Magistris di assicurare la guida di questo fronte”. Sul palco dove si avvicendano diversi interventi – da Giulia Rodano (Casa Internazionale delle Donne), a Baobab Experience (Giovanna Cavallo) – campeggia lo striscione: “In questa coalizione l’ingresso è vietato solo a mafiosi, corrotti, corruttori, fascisti e razzisti”.
Tra i presenti anche Cristina Grancio (Dema) consigliera comunale, dissidente e fuoriuscita dal M5S: “Oggi inizia un cammino con quelli che credono nella coerenza. De Magistris questo cammino lo ha iniziato a Napoli e vuole proseguirlo in tutta Italia ed io da Roma gli sarò vicina”.

• LA POLEMICA

Dura nota di “Potere al Popolo contro il mvimento Dema: “Oggi non siamo stati a Roma al Teatro Italia alla presentazione del movimento di De Magistris. Abbiamo saputo due giorni fa dagli organizzatori dell’evento che saremmo potuti intervenire non parlando come realtà politica, ma solo raccontando qualche lotta in cui siamo impegnati come singoli militanti. I soli soggetti politici titolati a parlare sarebbero stati il coordinatore di Dema dall’inizio e De Magistris alla fine. Durante l’assemblea si è svelato l’arcano: i partiti c’erano. Non sono intervenuti i leader, che fanno tanto “sfigati della sinistra”, ma membri significativi di quei partiti “mascherati” nella veste di attivisti sociali. Capiamo che i vecchi partiti della sinistra si aggrappino a tutto perché per esistere devono eleggere e oggi De Magistris sembra un buon cavallo, ma a tutto c’è un limite. Com’è possibile che migliaia di militanti di quei partiti si trovino trascinati ancora una volta in un nuovo cartello senza che nessuno li interpelli?”

• NAPOLI
“Napoli ora non è nè Lugano, nè Ginevra. Ma vi assicuro che quando decisi di fare irruzione la città era sommersa dai rifiuti e incupita. Prima i napoletani quando andavano in giro camminavano a testa bassa, perchè la prima associazione che si faceva era con la ‘munnezz’, ora invece è la città con il più alto livello di esplosione culturale, è fuoriuscita l’energia vulcanica del nostro popolo”.


http://www.repubblica.it/rss/politica/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *