Corruzione, voto di scambio e odio razziale: tutte le inchieste sulla Lega


ROMA – La Lega di governo ha vinto le elezioni europee con trentotto questioni giudiziarie aperte che riguardano 72 amministratori. Sono – secondo una ricognizione di “Repubblica” – inchieste in corso, rinviii a giudizio, in alcuni casi condanne che riguardano uomini della Lega di Salvini di primo, secondo e terzo livello, amministratori locali, militanti impiegati sotto campagna elettorale per spaventare gli avversari. Molte le inchieste per corruzione, turbativa d’asta e abusi d’ufficio pubblici, in particolare in Lombardia. E, ancora, alcuni provvedimenti riguardano uomini della Lega precedente – quando ancora si chiamava “per l’indipendenza della Padania” -, ma i loro atti si riverberano sull’attuale partito.

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