Da Cernobbio la spinta al nuovo governo. “Fiducia dai mercati, bene il ruolo nell’Ue” – Repubblica.it


MILANO – Il nuovo governo appena varato occupa la scena del tradizionale Forum Ambrosetti che si tiene sul lago di Como, a Cernobbio. Le dichiarazioni dei protagonisti del summit della finanza e dell’industria sono improntate a ottimismo, danno la spinta al Conte bis pur richiamando la necessità di un’azione di riforma incisiva, perché l’economia mondiale e quella italiana stanno attraversando un momento difficile.

“Quello che si aspetta l’Italia è che affronti i problemi della crescita”, ha detto ad esempio il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, parlando delle aspettative sul nuovo esecutivo. “Per crescere – ha aggiunto – bisogna contenere il debito pubblico perché è una grossa tassa sull’economia italiana. Fortunatamente ci sono delle condizioni che ridurranno il costo sensibilmente e questa è una circostanza che va fatta valere e deve essere utilizzata proprio per accelerare la crescita, per trovare nuovi posti di lavoro per i giovani che siano attraenti”.

“Penso che il problema sia il buon governo, non le singole persone. Assolutamente c’è fiducia e positività per il Paese”, il commento dell’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “I rapporti con l’Europa – ha aggiunto –  mi sembra siano ben impostati. Ci sono i 29 punti del programma comune che sono ricchi di stimoli. Prima cosa da fare è inevitabile e lo dice il calendario: è la legge di Bilancio. Penso si possano disinnescare le clausole sull’Iva”. Per Padoan, sono importanti le due caselle occupate da esponenti del Pd: “Roberto Gualtieri sarà un ottimo ministro. Lo farà alla grande”, ha detto del nuovo responsabile delle Finanze. Se Di Maio agli Esteri “farà quello che farà”, positivo il commento per Gentiloni a commissario europeo. “È un grande risultato per l’Italia”, ha concluso Padoan.

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In linea le dichiarazioni dell’ex capo della segreteria tecnica del Mef, proprio con Padoan, Fabrizio Pagani: Tra le priorità il nuovo Governo deve mettere “una legge di Bilancio espansiva e un serio programma di riforme strutturali che tocchino soprattutto la lotta al calo demografico, al cambiamento climatico”.

Proprio alla sostenibilità ha guardato l’ex ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, che ora guida l’Alleanza per lo sviluppo sostenibile ed era stato indicato quale possibile premier di un governo tecnico: “La speranza è che sia un governo che faccia quello che ha scritto nel programma. Il tema della legge di Bilancio è il tema in questo momento. E’ molto positivo che Paolo Gentiloni sia il commissario italiano”, ha spiegato. Quanto al neo ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, il messaggio di Giovannini: “Faccia attenzione particolare alla disoccupazione giovanile , in questo senso c’è di raccordare meglio il reddito di cittadinanza con altri strumenti di welfare. Spero – ha concluso – che il ministero si impegni molto sull’attuazione concreta”.

Dal mondo più strettamente imprenditoriale, due pezzi da novanta di Confindustria hanno espresso silimi considerazioni. Emma Marcegaglia ha riconosciuto in Conte un presidente che “ha fatto bene” e invocato “ora la spinta sulla crescita”, con le “imprese pronte a collaborare”. Alberto Bombassei si è detto parimenti contento per la continuità al vertice (“Conte è una persona molto preparata”) e la scelta di Gentiloni per l’Europa (“garanzia di qualità”), auspicando che le “priorità vadano a lavoro e occupazione”.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


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Babà Napoli

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