Da Rabiot ad Isco, gli scontenti d’Europa diventano affari di mercato


INFELICI e (forse) in partenza. Il quinto turno dei gironi di Champions League non ha fatto altro che ingigantire alcuni casi in gestazione da settimane, calciatori insofferenti per esclusioni e nodi contrattuali irrisolti. La panchina di Lautaro Martinez a Wembley, anche con l’Inter sotto nel punteggio con il Tottenham che ha provocato la rabbia del padre dell’argentino verso Spalletti, con sfogo su Twitter poi cancellato (ma ieri sera la famiglia Martinez ha fatto sapere che si trattava di un profilo fasullo) è solo uno degli ultimi indizi per formare la prova. E come Martinez in Coppa si sono goduti il panorama dalla tribuna alcuni pezzi da novanta del mercato europeo, con un curriculum più fornito dell’interista: da Isco, in rotta di collisione con il Real Madrid al francese Rabiot, spettatore non pagante in Psg-Liverpool. E qualcosa bolle in pentola anche in Premier League, con Alexis Sanchez che si prende poco con Mourinho e (pare) pronto a rifare le valigie, esattamente un anno dopo aver preferito Old Trafford all’Arsenal. Insomma, grane (anche) da mercato, a poco più di 30 giorni dal via alla finestra invernale. E potenziali affari per la concorrenza.
 
I DOLORI DI LAUTARO
La giovane punta nerazzurra pensava a un avvio con un ruolo da protagonista in nerazzurro, soprattutto dopo un’estate tra reti e prestazioni convincenti. Poi, il via, con Icardi che si è preso presto il proscenio nell’area di rigore, con la difficoltà di Spalletti a schierare due punte. Ma Lautaro quando gioca tende a lasciare il segno, due reti in poche gare dall’inizio. E la panca di Wembley ha fatto da detonatore, complice il ricorso ai social del padre con frasi al veleno (smentito dalla famiglia dell’attaccante, il genitore del Toro non avrebbe un profilo Twitter) per manifestare l’insofferenza verso il tecnico toscano. Che invece monta, magari con il silenziatore, fino alla prossima panchina.
 
ISCO, IL SOGNO BLANCO DI ANCELOTTI
Svogliato, in sovrappeso, fuori forma. Sul trequartista del Real Madrid, rilanciato da Zidane sino al terzo sigillo in fila (e da protagonista) in Champions League, si alimentano voci nella capitale spagnola. E Santiago Solari, il nuovo tecnico dei blancos dopo il fallimento Lopetegui, per ora non contribuisce a chiudere il caso, concedendogli 80 minuti scarsi in sei partite, spedendolo in tribuna (con la Roma e anche in Coppa del Re), con la benedizione di alcuni pezzi grossi dello spogliatoio (Marcelo) che hanno fatto capire chiaramente di avere da ridire sugli atteggiamenti di Isco. E intanto ci sarebbe, secondo i media spagnoli, già il prezzo dello spagnolo, almeno 70 milioni di euro per portarlo via da Madrid. E’ un pallino di Ancelotti, sarebbe l’ideale per tanti top club, dal Manchester United ai cugini del City.
 
RABIOT NON RINNOVA E VA IN TRIBUNA
La soap opera tra il centrocampista della nazionale francese e il Paris Saint Germain va avanti da tempo. Questione di contratto da rinnovare e finora non rinnovato, anzi che difficilmente sarà rinnovato. Trattativa (pare) fallita, con alcuni comportamenti del ragazzo poco graditi da Tuchel, allenatore dei parigini. E quindi, tribuna per la gara che valeva il torneo con il Liverpool e panca in Ligue 1 contro il Marsiglia e il Lille. Alla finestra c’è anche l’Italia, oltre al Barcellona, come ha scritto nei giorni scorsi il Mundo Deportivo: Rabiot è libero, free agent, dal prossimo giugno, la Juventus (come la Roma) è estimatrice antica, potrebbe ripetere gli affari Khedira ed Emre Can, arrivati a costo zero a Torino.
 
SANCHEZ NON LEGA CON MOU
E’ il più pagato in Premier League, quasi 500 mila euro settimanali, il doppio di Lukaku che gli sta avanti, regalandogli spiccioli di minutaggio partendo sempre dalla panchina. Il cileno ex Udinese, Barcellona e Arsenal ancora deve ingranare a Old Trafford, un anno dopo il suo arrivo, conteso da vari top club in Europa, dopo aver fatto sfracelli con i Gunners. Tre reti e sei assist in un anno, ora 831 minuti di astinenza dalla rete. E ora il feeling con Mou è sempre più su un piano inclinato, lo Special One gli preferisce sempre Rashford e Martial, ora è anche saltato fuori un infortunio che dovrebbe tenerlo fuori per un mese, timing perfetto con l’avvio del mercato. Con El Nino Maravilla che potrebbe virare verso l’Italia per ritrovare lo spunto e una maglia da titolare.

I PROBLEMI DI FABREGAS
Anche Cesc Fabregas sembra insofferente per la situazione al Chelsea, Sarri sta cercandi reinventarlo regista ma l’ex Barcellona dice: “Sto bene a Stamford Bridge, ma è chiaro che ogni calciatore vorrebbe giocare di più”. Sullo spagnolo è attento il Milan. Il centrocampista scalpita e chiede spazio, un posto da titolare che Gattuso gli può dare: per questo l’affare si può fare. 
 
I DUBBI DEGLI ITALIANI
Anche papà Rugani qualche settimana non le aveva mandate – via Facebook – a dire alla Juventus ma anche alla nazionale di Roberto Mancini per le panchine ripetute del figlio, rimasto fuori anche nell’amichevole recente tra azzurri e Stati Uniti a Genk. Dopo lo sfogo del genitore, Rugani ha poi trovato una maglia con Allegri in campionato contro la Spal ma ci sono rumours che lo piazzano a Roma, alla Lazio, nella finestra invernale di mercato. Ed è chiaramente in cerca di sistemazione anche Montolivo, da capitano a esubero senza alzare la voce, ai margini del progetto Milan (contratto in scadenza a giugno 2019) ormai da mesi ma rientrato tra i convocati di Gattuso per l’ecatombe di centrocampisti in casa rossonera.


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Mario Calabresi
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