Dakar, terza tappa a Peterhansel. Sainz perde oltre tre ore


ROMA – Succede tanto nella terza tappa della Dakar. Il vincitore dello scorso anno, Carlos Sainz è già costretto ad abbandondare qualsiasi speranza di bis. La Mini del fuoriclasse madrileno infatti, al chilometro 38 del percorso fra San Juan de Marcona e Arequipa (779 km complessivi di cui 331 cronometrati), è finita in un fossato danneggiando la sospensione della ruota sinistra. Sainz ha dovuto aspettare i soccorsi e alla fine ha accumulato oltre tre ore di ritardo che rendono di fatto impossibile la vittoria finale. A imporsi con l’altra Mini è Stephane Peterhansel, che precede di 3’26” Nasser Al Attiyah (Toyota) e di 11’47” il polacco Jakub Przygonski. Con De Villiers oggi in ritardo, Al Attiyah si riprende la testa della classifica generale con 6’48” su Yazeed Al-Rajhi e 7’03” sullo stesso Peterhansel.

Cambia lo scenario anche fra le moto dove il leader, lo spagnolo Joan Barreda, è costretto al ritiro dopo una caduta attorno al chilometro 143: niente di grave per lo spagnolo che però è stato portato via in elicottero. Ad approfittarne è Xavier De Soultrait (Yamaha), che precede di 15″ il cileno Pablo Quintanilla (Husqvarna) e di 2’37” l’argentino Kevin Benavides (Honda). Questi ultimi diventano ora gli uomini da battere visto che Quintanilla è balzato in testa alla generale, con 11’23” sullo stesso Benavides.


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/sport/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *