Deutsche Bank, ancora perquisizioni a Francoforte – Repubblica.it


MILANO – Secondo giorno di perquisizioni negli uffici di Francoforte di Deutsche Bank, la prima banca tedesca. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita fonti vicine all’operazione, l’attenzione sull’istituto resta alta. Bloomberg aggiunge che in questa nuova operazione sono stati coinvolti gli uffici di otto membri del management board, raggiungendo così livelli più alti del governo della banca tedesca. Le accuse sono pesanti: riciclaggio di denaro sporco attraverso la creazione di società nei paradisi fiscali.

Gli inquirenti sospettano che la presunta cattiva condotta a Deutsche Bank si estenda anche a quest’anno. Le operazioni sotto inchiesta sono iniziate nel 2013 e sono state eseguite dalla divisione gestione patrimoniale della banca, un’unità che nel 2015 è passata sotto la responsabilità di Christian Sewing fino a quando lo stesso Sewing non è diventato amministratore delegato di Deutsche Bank, nell’aprile scorso. Anche oggi le azioni di Deutsche Bank arretrano di oltre il 2%, mentre il valore di mercato della banca dall’aprile scorso è in calo del 28% a nuovi minimi.

Nel mirino degli investigatori della Procura federale ci sono due dipendenti della divisione gestione patrimoniale del colosso finanziario di Francoforte, i quali sarebbero ancora al loro posto. L’azione fa seguito all’inchiesta dei Panama Papers, da cui l’ipotesi che la banca “abbia aiutato alcuni clienti a creare società off-shore nei paradisi fiscali” allo scopo, appunto, di riciclare denaro.

Denaro di origine criminale, trasferito su vari conti della Deutsche Bank senza che sia stata denunciato alle autorità preposte alcun sospetto di riciclaggio. Solo nel 2016, una società legata alla banca con sede alle Isole Vergini, avrebbe gestito ben 900 clienti per un volume d’affari complessivo di 311 milioni di euro.

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Mario CalabresiSostieni il giornalismo
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