Di Maio a Salvini: “Aumentino i salari non lo spread, la Lega risponda”


“In queste ore ci sono tante fibrillazioni per lo spread e per queste dichiarazioni fatte dal leader della Lega sul 3 per cento. Io voglio far aumentare il salario degli italiani, lo stipendio degli italiani con la legge sul salario minimo orario, non lo spread e mi aspetto il prima possibile una risposta dalla Lega”. Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti ad Ascoli Piceno dove è in tour elettorale, si rivolge all’alleato di governo, dopo l’ennesimo scontro a distanza tra i due vicepremier, questa volta sui conti pubblici, con la minaccia di Matteo Salvini di sforare il vincolo Ue Deficit/Pil del 3% e la conseguente impennata dello spread. Differenziale Btp-Bund che anche oggi si mantiene in rialzo e sfonda quota 285 punti.

Il clima di alta tensione traspare anche dalle parole sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il leghista Giancarlo Giorgetti.  Che ieri ha affermato a Porta a Porta “Se il livello di litigiosità resta questo dopo il 26 maggio è evidente che non si potrebbe andare avanti”.

Al punto che Di Maio oggi risponde chiedendo all’alleato collaborazione: “Ogni giorno sento dalla Lega minacce di far cadere il governo, per me deve andare avanti per cambiare il paese. In queste ore ci sono fibrillazioni per lo spread e per le dichiarazioni fatte dal leader della lega sul 3%. Io voglio andare avanti e chiedo alla Lega di essere collaborativi”.

“Da alcune settimane siamo piombati in una situazione ancora più complessa con finti litigi, parole sconsiderate come quelle ieri di Salvini che hanno fatto schizzare lo spread”, dice Nicola Zingaretti al Nazareno ad una conferenza stampa con Paolo Gentiloni e Pier Carlo Padoan, tra gli altri. “Vogliamo mettere in campo un’idea alternativa di Paese – afferma – basata su lavoro, ambiente, sviluppo, istruzione. Un ‘Piano per l’Italia’ per farci trovare pronti in ogni momento”, conclude il segretario dem, alludendo a una possibile crisi di governo gialloverde.

Sul piede di guerra anche i sindacati: “Le battute dei ministri fanno bruciare miliardi”, è l’amara conclusione di Annnamaria Furlan, segretario Cisl”. Mentre per Benedetto Della Vedova,
segretario di + Europa, “Il governo scherza con il fuoco: Salvini è responsabile, ma M5s è complice attivo”.

 


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