Doctor House: le bolle sulla pelle di Manuela. Ma perché non vanno via?


Manuela ha 55 anni, un’ernia del disco lombare e soffre di calcolosi renale. Prende spesso farmaci antidolorifici e antibiotici, qualche volta anche dei corticosteroidi quando l’ernia si fa sentire con dei terribili mal di schiena. Con il caldo se ne è andata al mare, ma nel trafficare con la sdraio in spiaggia le è tornato un poco di mal di schiena. Inoltre, dopo un’abbondante cena a base di cozze, avverte dei fastidi quando va al bagno. Sente dolore quando urina. Va dal dottore che le prescrive un antibiotico per la cistite e degli antidolorifici per la sciatalgia.

Ma la situazione per Manuela non accenna a migliorare, anzi. Dopo poche ore torace, dorso, viso e gambe si riempono di papule rosse pruriginose e qualcuna anche dolorosa. A quel punto decide di tornare dal dottore per provare a capire cosa le sta accadendo. “Manuela che è successo? Sei piena di bolle, forse un’allergia ai farmaci? Ti prescrivo subito degli antistaminici e un corticosteroide”.

Passano cinque giorni ma la situazione non sembra migliorare. Il dottore verifica le terapie prescritte a Manuela, sono farmaci che ha già assunto in passato, senza problemi. Possibile si sia sensibilizzata ? Oppure c’è qualcos’altro? “Manuela – dice il dottore – come va?”.

Lei, scoraggiata, replica: “Non bene dottore, mi fanno anche un poco male queste bolle, anzi ho notato che prima sento come un pizzico, poi me ne compare una nuova, e dove ci sono sento bruciore”.

La situazione sembra peggiorare di giorno in giorno e la paziente non guarisce. Il dottore vuole vederci chiaro, sospende le terapie, prescrive una consulenza dermatologica, non urgente. Manuela assume corticosteroidi, ma dopo una decina di giorni le bolle sono migliorate. Dopo circa un mese, Manuela torna con il referto nello studio del medico. “Dottore, mi hanno anche ricoverato per tre giorni – racconta la paziente – per fare degli ulteriori accertamentied una biopsia, addirittura. Questo è il referto”.

Le vostre risposte
Potrebbe trattarsi di pemfigoide. Michele Rubertelli
Manuela potrebbe avere un pemfigoide bollosso? Cristina Tantardini 

 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/salute/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *