El Chapo condannato a New York, il boss messicano verso l’ergastolo


NEW YORK – Il ‘Signore della droga’ messicano El Chapo Guzman è stato condannato al termine del processo che si è svolto a Manhattan e ora rischia l’ergastolo in un carcere di massima sicurezza statunitense. Il verdetto è stato raggiunto dopo sei giorni di camera di consiglio e dopo due mesi e mezzo di processo oltre 200 ore di deposizioni da parte di 56 testimoni.

Il destino del più enigmatico, feroce e leggendario boss del cartello della droga latino-americano è stato deciso da un gruppo di giurati  popolari, sette uomini e cinque donne: anonimi e parzialmente ‘sequestrati’ durante tutta la durata del processo, hanno ascoltato testimonianze di torture e omicidi sanguinari, episodi di corruzione a tutti i livelli del governo messicano, avventure con “narco-amanti”, fughe rocambolesche in tunnel sotterranei, fucili mitragliatori AK-47 placcati d’oro e pistole con le iniziali tempestate di diamanti.

“Il processo ha aperto al pubblico americano uno spiraglio sul funzionamento dei cartelli della droga”, ha detto alla Cnn Mike Vigil, ex capo delle operazioni internazionali della Dea, l’agenzia americana anti-stupefacenti. El Chapo nel 2017 è stato estradato negli Stati Uniti per rispondere alle accuse di traffico di cocaina, eroina e altre droghe come leader del cartello di Sinaloa. I suoi legali sostengono che è innocente e che è stato incastrato da un altro potente trafficante, Ismael El Mayo Zambada

rep




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