Eni, utile in calo nel semestre. Produzione stabile – Repubblica.it


MILANO – Claudio Descalzi, l’amministratore delegato dell’Eni, va oltre il calo dell’utile semestrale e parla di risultati “straordinari” in un contesto non favorevole.

L’Eni ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile netto pari a 1,52 miliardi di euro, registrando un calo del 31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se si guarda al cosiddetto risultato netto “adjusted”, ovvero depurato delle voci straordinarie, il Cane a sei zampe sale a 1,55 miliardi, contenendo il calo all’11% rispetto al 2018. La produzione nell’arco della prima metà del 2019 è rimasta stabile a 1,83 milioni di barili al giorno.

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Nella nota che ha annunciato i risultati validati dal cda, Descalzi parla di “eccellenti risultati finanziari, proseguendo nella realizzazione degli obiettivi del proprio piano industriale. La generazione di cassa dell’esercizio, in incremento di oltre il 20% nonostante uno scenario meno favorevole rispetto al semestre precedente, ha coperto ampiamente tanto gli investimenti, a cui continuiamo ad applicare una rigorosa disciplina, quanto la remunerazione degli azionisti che oltre al saldo dividendo include ora anche il buyback”. Il cda ha proposto un acconto del dividendo da 0,43 euro su una previsione totale di 0,86 euro annui.

“Di conseguenza – aggiunge ancora Descalzi – il debito è sceso rispetto a quello di bilancio di un ulteriore 5% a 7,87 miliardi prima della passività per leasing. Un ulteriore surplus di cassa potrà derivare nel prossimo futuro dal fatto che il prezzo effettivo del Brent è atteso a un livello superiore rispetto a quello di cash neutrality per Eni, pari a circa 55 dollari barile. Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla performance industriale”.

La generazione di cassa operativa sale a 6,61 miliardi nel semestre, +27% (4,52 miliardi nel secondo trimestre, +49%), su cui ha inciso il pagamento straordinario legato alla definizione di un arbitrato (330 milioni). Gli investimenti netti sono pari a 3,79 miliardi nel semestre al netto dell’acquisto di riserve in Alaska e in Algeria.

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Babà Napoli

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