Errori medici: i rischi maggiori per tumori, patologie vascolari e infezioni


Tre quarti degli errori medici più gravi si concentrano in tre precise categorie di malattie, i tumori, quelle cardiovascolari e le infezioni, con il cancro al polmone, l’ictus e la sepsi che da soli valgono metà delle segnalazioni. Lo afferma uno studio del Johns Hopkins Armstrong Institute Center for Diagnostic Excellence pubblicato dalla rivista Diagnosis.

Per lo studio sono stati analizzati oltre 11mila casi di errori diagnostici contenuti nel database di una assicurazione. Quelli che hanno portato a morte o a disabilità gravi erano associati principalmente a tumori mal diagnosticati (37,8%), eventi vascolari (22.8%) e infezioni (13,5%).

“Sappiamo che gli errori avvengono in tutte le aree della medicina – scrivono gli autori – i nostri risultati suggeriscono che la maggior parte dei danni seri può essere attribuita a un numero di condizioni sorprendentemente piccolo”. L’età media dei pazienti vittime di errori medici è risultata di 49 anni, e più di metà si è verificato in donne. Per i bambini e i giovani il rischio maggiore è risultato una infezione non diagnosticata, mentre nelle altre fasce d’età sono stati gli eventi cardiovascolari.


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