Facebook lancerà la sua criptovaluta l’anno prossimo. Si chiamerà “GlobalCoin”


ROMA – Immaginate una banca mondiale con un potenziale di quasi due miliardi e mezzo di clienti. Ecco, Facebook rischia di essere protagonista in questo scenario considerando che è in contatto con le autorità Usa e del Regno Unito con l’obiettivo di lanciare una sua criptovaluta legata al biglietto verde l’anno prossimo. A rivelarlo è la Bbc. Questa moneta digitale Si chiamerà “GlobalCoin” e consentirà di varare un sistema di pagamenti digitale, con cui si potranno fare acquisti e scambi anche sui suoi servizi WhatsApp e Messenger, in una dozzina di paesi, a partire dall’inizio del 2020. GlobalCoin non somiglierà ai Bitcoin ma sarà una stablecoin, ossia una criptovaluta non soggetta ad elevata volatilità in quanto legata a un asset stabile come il dollaro. La moneta digitale di Facebook avrà formidabili potenzialità. Secondo la Bbc, Facebook dovrebbe divulgare ufficialmente i suoi piani questa estate.

Si parla da un po’ di tempo del progetto segreto di Mark Zuckerberg per creare una nuova valuta, o meglio una criptovaluta, per i circa due miliardi e mezzo di utenti delle sue tre piattaforme, Facebook, WhatsApp e Instagram. Un team, guidato dall’ex presidente di PayPal, David Marcus, è al lavoro da un anno circa. Ma adesso è come se l’operazione avesse subito una accelerazione definitiva. Una settimana fa l’agenzia Reuters ha annunciato che il 2 maggio Facebook ha registrato a Ginevra, in Svizzera, la nascita di una nuova azienda, una startup, chiamata Libra, il nome in codice del progetto criptovaluta. Oggi la BBC ha rivelato che ad aprile Mark Zuckerberg aveva incontrato – su questo argomento – il governatore della Banca d’Inghilterra, Mark Carney, dopo aver portato a casa i consigli del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Qualche giorno dopo, il 30 aprile, tornato in California, Zuckerberg ha inaugurato la tradizionale due giorni dedicata agli sviluppatori di Facebook, F8, con un discorso in cui, dopo aver fatto il punto sul test in corso in India sui pagamenti via Whatsapp, ha detto che in questo settore c’è la possibilità di cambiare e semplificare molto le cose: “Scambiarsi dei soldi”, sono state le sue parole, “dovrebbe essere facile come mandarsi una foto con il telefonino”.

L’idea, secondo quanto riferiscono persone che lavorano nel team Libra, non è solo creare un sistema di pagamenti per fare acquisti sui social network, ma ovunque, e aperto a tutti, anche a chi non ha un conto corrente bancario. Per questo Zuckerberg sta stringendo partnership con istituzioni bancarie tradizionali come la Western Union e con quelle dedite allo scambio di cripovalute come Coinbase e Gemini, la startup fondata dai gemelli Winklevoss che accusarono Zuckerberg di aver rubato loro l’idea stessa di Facebook e furono liquidati con 65 milioni di dollari.

La GlobalCoin infatti poggerebbe sulla blockchain, una tecnologia inventata più di dieci anni fa e utilizzata soprattutto per lo sviluppo di criptovalute come il bitcoin, che però non hanno davvero preso piede anche perchè il loro valore cambia troppo bruscamente per farne uno strumento affidabile. La Global Coin invece sarà ancorata al dollaro e sulla carta potrebbe davvero diventare la moneta principale del pianeta Terra. Secondo il Financial Times, un annuncio ufficiale è imminente. Quel che è certo è che, dopo aver fallito con l’informazione (il dilagare delle fake news ha molto ridotto l’utilizzo di Facebook), Zuckerberg ci riprova con i pagamenti.


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