Fca sbanda a Piazza Affari, crolla Renault a Parigi. Spread sotto 270 punti in attesa di Draghi – Repubblica.it


MILANO – Si annuncia una giornata difficile per Fiat Chrsyler a Piazza Affari (segui in diretta), dopo che il governo francese ha di fatto chiuso le porte alle nozze con Renault che avrebbero creato uno dei maggiori gruppi mondiali di automobili. L’azione del Lingotto va in difficoltà fin dalle prime battute di scambi, trascinando al ribasso anche la controllante Exor della famiglia Agnelli (segui in diretta) ma senza subire un tracollo che alcuni potevano prevedere. Già ieri a Wall Street (il titolo Fca ha la doppia quotazione), nelle contrattazioni “after hours” che si svolgono alla chiusura degli scambi ufficiali, il titolo della casa italo-americana aveva accusato il contraccolpo.

D’altra parte, che le trattative per la fusione potessero essere un’occasione per tutte le parti in causa, anche per le case giapponesi che già hanno un’alleanza industriale con Renault, è evidente dalle reazioni di mercato. Il gruppo francese è quello che paga di più e a Parigi (segui il titolo) l’azione segna un tonfo nell’ordine del 7%. Na terminano in forte calo alla Borsa di Tokyo pure i titoli della Nissan e Mitsubishi Motors: al termine delle contrattazioni del Sol Levante, Nissan cede l’1,7% a 750 yen, mentre la Mitsubishi Motors perde il 5,86% a 498 yen.

A livello globale, gli scambi sono appesantiti dal mancato accordo tra l’amministrazione Trump e la controparte messicana sulle questioni commerciali. Milano nel complesso segna un ribasso dello 0,26% in apertura. Parigi è stabile nonostante Renault, Francoforte guadagna lo 0,06% e Londra sale dello 0,18%. In una giornata parzialmente festiva per l’Asia, Tokyo ha chiuso in lieve calo con il Nikkei sceso dello 0,01%. Peggiore l’andamento delle piazze cinesi con Shanghai in ribasso di oltre un punto percentuale.

Avvio in rialzo per l’euro sui mercati in attesa della riunione della Bce che dovrebbe annunciare il nuovo maxi-prestito alle banche chiamato ‘Tltro-3’, mentre l’attenzione sarà rivolta alle parole di Draghi sui tassi d’interesse e sul percorso per il futuro del Vecchio continente. La moneta unica sale dello 0,1% a 1,123 dollari. In Asia lo yen avanza dello 0,3% a 108,21 dollari. Apertura in ribasso per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 267 punti contro la chiusura di 269 di ieri quando aveva visto un andamento altalenante fino ai 285 punti sulla scorta della decisione della Commissione Ue di avviare l’iter della procedura di infrazione contro l’Italia. Decisione finale che spetterà poi agli Stati riuniti nel Consiglio.

I timori sull’economia mondiale, per i contraccolpi della guerra dei dazi fra Usa e Cina, continuano a deprimere il prezzo del petrolio. Il greggio Wti del Texas resta sulla soglia dei 51 dollari al barile (51,8 +0,2%), colpito anche dall’aumento delle scorte negli Stati Uniti e da stime negative sui consumi. Il Brent scambia a 60,75 dollari (+0,1%). La Banca centrale cinese ha operato una maxi-iniezione di liquidità da oltre 60 miliardi di euro nel sistema finanziario per calmare i timori degli investitori dopo il commissariamento a sorpresa per un anno dell’istituto di credito Baoshang Bank, annunciato il mese scorso.

Ricca l’agenda macroeconomica, oltre alla riunione della Bce. Ad aprile, gli ordini all’industria in Germania sono saliti dello 0,3% (destagionalizzato) rispetto al mese precedente, in linea con le previsioni. Si prevede poi la lettura finale del Pil trimestrale dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti in arrivo la bilancia commerciale.

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Babà Napoli

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