Fi, Toti “pensiona” Berlusconi: “Si renda conto che è finita un’epoca. In caso di primarie, mi candiderei a segretario”


ROMA – Un intervento alla radio e Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, “pensiona” Silvio Berlusconi. “Considero il presidente Berlusconi il più grande statista che abbiamo avuto nella Repubblica – ha detto Toti a Un giorno da pecora – ma oggi secondo me deve rendersi conto che un’epoca è finita. Credo che il presidente Berlusconi debba cominciare a pensare come lascerà il suo partito, come tutti i grandi statisti in questo Paese”. “Quindi – ha proseguito – c’è bisogno di costruire un percorso che dia legittimità alla nuova classe dirigente”.

Poi aggiunge: “Se ci fossero le primarie di Forza Italia per scegliere il segretario, io mi candiderei, con le mie idee”. E spiega che, nel caso di vittoria, non lascerebbe la Regione Liguria. “Stiamo facendo molto bene”, ha affermato. Parole pronunciate nel giorno in cui è prevista la riunione dell’ufficio di presidenza di Forza Italia. Mentre nel partito del Cavaliere si discute di come rinnovare il partito, evitando che sia travolto dal malumore legato ai risultati delle Europee e anche all’andamento dei sondaggi, che vedono Fi addirittura sotto il 7 per cento. In alcuni casi scavalcato dal partito di Meloni.

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Nelle ultime ore, durante le riunioni a Palazzo Grazioli, è anche circolata l’ipotesi che lo stesso Toti possa entrare nel gruppo ristretto di coordinatori che dovrebbero contribuire a rinnovare il partito. Ma il governatore ligure sembra evidentemente assai più sensibile al richiamo delle sirene sovraniste e all’asse con Salvini e Meloni. E comunque alla nascita di un soggetto politico autonomo, come dimostrerebbe l’iniziativa cui sta lavorando per il prossimo 6 luglio.

Nelle ultime ore si è molto parlato delle novità politiche in casa Forza Italia, con un’agenda fitta di appuntamenti: il Consiglio nazionale del 25 giugno – che dovrebbe indicare la futura squadra di coordinatori – e poi un congresso entro fine anno. Tra i papabili, nel totonomime, Sestino Giacomoni per il Nord, Mara Carfgna per il Sud, Gianfranco Micciché per il Sud. Ma non si escludeva un coinvolgimento dello stesso Toti. Ipotesi oggi ancora più improbabile alle luci delle dichiarazioni del governatore ligure.


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