Fondi russi alla Lega, la Procura sentirà Meranda, l’autore della lettera a Repubblica. Il tweet di Savoini che smentisce le smentite


Un tweet del luglio 2018 è l’ennesima conferma del rapporto che lega Gianluca Savoini, indagato dalla Procura di Milano per corruzione internazionale, a Matteo Salvini, nonostante il vicepremier insista a prenderne le distanze. Nel tweet Savoini esprime compiacimento per aver accompagnato Salvini durante sua visita ufficiale a Mosca.

Una nuova conferma, dunque, come se non bastassero le decine di foto sparse in Rete che ritraggono Savoini presente a tutti gli incontri di Stato in cui Salvini siede allo stesso tavolo con Putin e i suoi uomini.

Intanto la Procura di Milano effettuerà  alcuni accertamenti sul conto di Gianluca Meranda, l’avvocato autore della lettera a Repubblica, per capire se sia davvero lui il “secondo uomo” presente lo scorso ottobre alla presunta trattativa sulla compravendita di petrolio all’Hotel Metropol di Mosca. Dopodiché nei prossimi giorni sarà convocato in Procura a Milano non si sa, in quanto deve ancora essere deciso, se come indagato o come persona informata sui fatti.

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E mentre il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi, bolla la vicenda come una “pirlata galattica”, il Pd continua ad attaccare. “Salvini nervoso, sprezzante, sempre sopra le righe. Si vede che non può dire la cosa più semplice: il mio fedelissimo Savoini è un truffatore”, scrive il presidente dem Paolo Gentiloni su Twitter.

 


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