futuro incerto per la casa delle auto elettriche – Repubblica.it


MILANO – Ormai il termine “bolla” vicino al marchio Tesla è sdoganato. Lo ha utilizzato l’agenzia finanziaria Bloomberg, ad esempio, dicendo che “è scoppiata”.

La casa delle auto elettriche fondata dal vulcanico Elon Musk è su un sentiero perennemente discendente in Borsa. E gli analisti alimentano lo scetticismo, chiedendosi addirittura se la sopravvivenza possa essere in discussione. L’ultima settimana di contrattazioni ha aggiunto un -7 per cento circa a un andamento che da inizio anno ha messo insieme una perdita di valore superiore al 40%. Una frenata che ha fatto crollare la capitalizzazione di mercato della società sotto a quella delle ‘tradizionali’ General Motors e Ford. Circa 22 miliardi di dollari sono evaporati dalle tasche degli azionisti.

Tesla, la bolla è scoppiata: futuro incerto per la casa delle auto elettriche

Su Tesla sembra essersi abbattuta di recente quella che alcuni osservatori definiscono una ‘tempesta perfetta’, che ad esempio ha portato il bond benchmark della società auto a trattare intorno a 80 centesimi.

Solo negli ultimi giorni Morgan Stanley ha disegnato uno scenario (quello ovviamente peggiore possibile) in cui il prezzo di riferimento potrebbe precipitare a 10 dollari, dai 192 attuali. Wedbush ha descritta la società in una “situazione da codice rosso” alimentando i dubbi sulle capacità di Tesla di vendere abbastanza auto elettriche da diventare finalmente erdditiziaessere redditizia.

Non è tutto, se si considera che Citigroup e Barid & Co hanno ridotto il prezzo di riferimento citando timori sul cash flow e sulla domanda dei consumatori.

Che cosa ha provocato il crollo borsistico e questa ondata di pessimismo? SI torna a inizio anno, alla decisione di tagliare i prezzi per cercare di controbilanciare la fine degli incentivi Usa e ai messaggi dello stesso Musk sulla strada difficile di fronte all’azienda. Gli utili del quarto trimestre hanno poi mancato le stime e alimentato le preoccupazioni circa una domanda di auto elettriche in calo. Ma tutto è letteralmente esploso con i conti del primo trimestre del nuovo esercizio, in rosso oltre ogni attesa e con un calo delle vendite inaspettato.

Per il miliardario visionario Musk insomma una situazione di emergenza, una crisi di fiducia da parte di una Wall Street che finora gli ha creduto e gli ha dato credito, ignorando anche le promesse non mantenute. Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina complicano ulteriormente le prossime mosse di Tesla. Per ora Tesla stima di vendere tra le 360 e le 400 mila vetture nel 2019, mentre Evercore Isi stima che si fermerà a 343 mila.

Ma non tutti sono pessimisti sulla società: secondo alcuni analisti, non molti, se Tesla riuscirà a superare questo periodo la sua credibilità si rafforzerà e le sue prospettive saranno migliori di sempre.

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