Giro d’Italia, le pagelle: Sivakov, un 7 per il futuro


Carapaz 9
Bravissimo nel cogliere l’attimo, soprattutto nell’approfittare del marcamento ferreo tra Roglic e Nibali. Dopo aver vinto a Frascati, fa il bis in montagna a Courmayeur ed è la nuova maglia rosa. Può sorprendere ancora.
 
Roglic 7
Si difende alla maniera dei grandi del passato, scegliendo ogni giorno un avversario diverso a cui concedere libertà. Bisognerà vedere, però, se alla lunga questa tattica pagherà. Ha sempre la crono finale, eventualmente.
 
Nibali 6
Non ha avuto le gambe per seguire Carapaz, né per staccare Roglic, e per sua ammissione non era super. Lo splendido lavoro di Caruso lo ha aiutato a gestire la tappa. Non da disprezzare il terzo posto e i 4″ guadagnati a Roglic con l’abbuono.
 
Zakarin 3.5

Dopo la fatica di Ceresole, scompare dai radar e precipita fuori dai 10. Giro schizofrenico per il russo.
 
Sivakov 7

Attenzione al giovanissimo russo della Ineos. Forse non per questo Giro, ma per i prossimi. Per ora è maglia bianca, davanti a Lopez.
 
Jungels 2
Si dia alle classiche: l’alta classifica non è più un terreno possibile per lui. Giro terribile per l’intera Deceunink.

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