Giro d’Italia, le pagelle: Viviani sotto la sufficienza


Dumoulin 9
Da grande campione prova a partire con un ginocchio devastato. Si arrende dopo pochi metri, ma lottando. Sarà una mancanza gravissima, da qui alla fine, la sua.
 
Viviani 5
Il meteo e l’arrivo da nuoto di fondo non lo favoriscono. Ma ancora una volta non è sembrato all’altezza degli altri: forse sente più dei colleghi velocisti l’obbligo di dover vincere in casa. E ora, per una nuova volata, dovrà aspettare un bel po’. Non è detto che ne abbia voglia.
 
Gaviria 6
Si fa beffare sulla linea dopo aver spianato il rettilineo finale. Anche lui, come Viviani, non sembra all’altezza delle sue potenzialità.
 
Ackermann 9
È nettamente il miglior velocista del Giro. Chissà quanto resterà, ma la maglia ciclamino può essere un obiettivo tale da fargli superare anche le montagne. 
 
Moschetti 6.5
Sempre tra i migliori sprinter, lui che ha appena 22 anni ed è al primo anno in un team World Tour. Sta crescendo bene.
 
Roglic 7
Si difende senza affanni in una tappa al piccolo trotto ma lo stesso potenzialmente devastante per il meteo. Il difficile però sta per arrivare.
 
Vervaeke 7
Angosciante è il Giro di una squadra che ha perso il suo capitano. Allora Vervaeke va all’attacco pensando a Dumoulin, tentando di regalargli un sorriso. Si arrende per ultimo.

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