“Gli sconti in bolletta devono essere automatici” – Repubblica.it


Il bonus sociale per l’energia elettrica, il gas e l’acqua dev’essere erogato automaticamente ai 2,2 milioni di famiglie che ne hanno diritto. Sembra l’ennesimo appello di una associazione di consumatori, ma stavolta è diverso e il peso politico è molto superiore: a parlare è l’autorità pubblica del settore dell’energia, Arera. Che in una segnalazione inviata al Parlamento e al Governo propone di integrare le banche dati di luce, gas e acqua con quelle dell’Inps per consentire ai cittadini di ricevere l’agevolazione direttamente in bolletta, senza doverla richiedere ogni anno e dover, ogni anno, presentare le stesse documentazioni.

Incrociare dati che già esistono e che non dialogano appare come la soluzione più logica per risolvere un problema che esiste fin da quando è stato lanciato il bonus sociale: ad oggi, spiega Arera, solo il 30-35% degli aventi diritto utilizzano questo strumento che, oltretutto, non implica alcun costo per lo Stato, dal momento che viene finanziato attraverso una voce presente in tutte le bollette che arrivano nelle case degli italiani. E proprio questa era la soluzione che, nel dicembre 2018, un emendamento alla legge di bilancio aveva individuato. Il Governo lo ha però ritirato promettendo di modificarlo e reintrodurlo. Cosa che non è mai successa.

Per il 2019 il bonus elettrico può togliere, in base ai componenti del nucleo familiare, fino a 194 euro all’anno in bolletta; quello del gas dipende anche dalla fascia climatica nella quale ci si trova, ma può raggiungere i 314 euro l’anno. Le misure sono pensate per famiglie a basso reddito (Isee non superiore a 8.107,5 euro, che salgono a 20.000 se i figli a carico sono più di tre).

Secondo la rilevazione di Arera sono soprattutto i cittadini del Centro-nord a richiedere il bonus elettrico, mentre al Sud e nelle isole, “dove è più alto il numero dei potenziali destinatari”, è particolarmente basso. Non va meglio il bonus idrico, introdotto il primo luglio 2018: solo 240.000 domande e molto spesso da parte di chi già beneficia del bonus elettrico o del gas.

L’iniziativa di Arera è stata accolta con favore dalle associazioni di consumatori. Federconsumatori parla di un “vuoto normativo che è indispensabile colmare al più presto”. L’automatismo proposto da Arera “potrebbe risultare semplice, veloce ed immediato” e “contribuirebbe ad eliminare i gravi ostacoli all’accesso ai bonus: l’iter complesso per la richiesta, oltre che la necessità di rinnovarla ogni anno, ha infatti scoraggiato molti cittadini dal chiedere il bonus”.

Applausi anche dall’Unione Nazionale Consumatori che con Marco Vignola, responsabile del settore energia, critica in modo aspro il Governo: “E’ una vergogna nazionale che più del 65% degli aventi diritto non usufruisca del bonus solo perché non viene correttamente informata di questa agevolazione. Ora speriamo che Parlamento e Governo finalmente accolgano la proposta dell’Authority”.

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Babà Napoli

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