Google rilancia sull’intelligenza artificiale. E arriva un nuovo smartphone Pixel low cost


MOUNTAIN VIEW (CALIFORNIA) – Google ha presentato un nuovo smartphone low cost che punta a sfidare i giganti del settore come Apple, Samsung e Huawei e oltre una decina di nuovi servizi che sfruttando le potenzialità del machine learning consegnano all’utente un assistente virtuale dieci volte più veloce, e integrazioni che rendono semplice prenotare un auto a noleggio o fare una telefonata senza usare la voce ma con una chat testuale.

Sono tutti segnali di un’evoluzione di Google: “Il nostro approccio sta cambiando – ha detto il Ceo Sundar Pichai, alla conferenza degli sviluppatori, I/O, iniziata oggi a Mountain View -, passiamo dal dare risposte ad aiutare a fare le cose. Vogliamo essere sempre d’aiuto, a casa o al lavoro”.

Il nuovo smartphone low cost. Il nuovo smartphone si chiama Pixel 3A e parte da un prezzo di 399 dollari. “Abbiamo disegnato da zero il nuovo smartphone per renderlo più accessibile”, ha detto a Repubblica in un’intervista il vicepresidente di Google con la delega ai prodotti, Mario Queiroz.

L’assistente virtuale è più veloce. Molte delle funzioni dell’assistente virtuale di Google vengono trasferite dal cloud al device, e questo significa che la risposta è decisamente più rapida. “L’assistente è così veloce che digitare sul telefono sembrerà davvero lento”, ha detto Scott Huffman, vicepresidente che guida l’area. Tra una richiesta e l’altra all’assistente, non servirà più ripetere “Hey Google”: la conversazione sembra più semplice e immediata. Inoltre, viene introdotta la modalità per la guida in auto che permette di seguire il navigatore e dialogare con l’assistente.

Lens sfrutta la realtà aumentata. L’app Lens, che usa la fotocamera, è migliorata e collega l’immagine inquadrata al web, ricercando informazioni utili. Per esempio, l’app può mostrare i piatti più popolari di un ristorante direttamente su un menù o vedere le foto dei piatti e le recensioni. Inquadrando uno scontrino, può calcolare la mancia da dare al cameriere o può dividere il conto tra due amici. E ancora, quando la fotocamera è puntata su un cartello, è possibile tradurlo o ascoltare ciò che vi è scritto.

Le ricerche diventano più visuali e 3D. Le novità riguardano anche il motore di ricerca, la principale fonte di ricavi di Google (136 miliardi di dollari nel 2018): nei risultati delle ricerche di parole legate alle notizie, sarà possibile vedere una cronistoria di un evento sulla base degli articoli di diverse testate giornalistiche. Presto anche gli episodi dei podcast saranno disponibili su Google.

Nei risultati si potranno vedere presto anche immagini in 3D, e direttamente dalla pagina di ricerca, sarà possibile visualizzare l’immagine 3D nella propria stanza grazie alla fotocamera e le tecnologie di realtà aumentata. La funzione ha un potenziale interessante per immagini scientifiche complicate da comprendere, ma ovviamente anche per i produttori: un paio di scarpe o una sedia si potrà vedere direttamente nella realtà prima di un eventuale acquisto.


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