Governo, Di Battista scuote il Movimento: “Non fidatevi del Pd. Sempre contrario all’accordo”.



“Non vi fidate del Pd”. Alessandro Di Battista scuote il Movimento Cinque Stelle e si schiera contro l’alleanza giallo- rossa. “Non fidatevi del Pd”, lo scrive in maiuscolo che sulla Rete significa urlare. E spiega in dieci punti ai suoi compagni di partito perché devono stare attenti a quello che hanno messo in piedi. 

“Non vi fidate del Pd derenzizzato, ripeto, Renzi ci ha lasciato dentro decine di “pali”, dice che non bisogna fidarsi dei “dei giornali che per la prima volta vi apparecchiano interviste più morbide. Il loro obiettivo è la “normalizzazione” del Movimento (come se aver lottato contro questo sistema fosse anormale).

Di Battista non ha fiducia delle “smielate parole di Franceschini. Franceschini vuole fare il Presidente della Repubblica e sta già in campagna elettorale parlamentare. Non bisogna neanche dare credito alle “false aperture del PD sulla revoca delle concessioni ai Benetton. Salvini non ha voluto togliergli le concessioni per codardia e pavidità, il Pd cercherà di non farlo per contiguità”.

il quinto motivo di diffidenza è ‘Europa. Di Battista precisa. “E sia chiaro, io non sono affatto un anti-europeista”. Ma profetizza: “Nn cambio di un po’ di flessibilità in più chiederanno all’Italia le ultime chiavi di casa rimaste”. E dunque non bisogna fidarsi “della Lagarde, chiedete ai disgraziati greci e argentini ciò che ha fatto”.

Anche la politica estera è motivo di diffidenza. Di Battista spiega che bisogna diffidare “delle notizie che arrivano dal Medio Oriente, al contrario lavorate per la Pace. Ne va dell’interesse del popolo iraniano, saudita e yemenita e di quello di un mucchio di imprese italiane che hanno sempre lavorato bene con Teheran”.

Infine, Di Battista invita a non credere ai ‘nuovi ambientalisti’. Costoro sono i più sporchi, sono quelli che reputano il rispetto dell’ambiente solo uno spazio politico da occupare o che vorrebbero far pagare la lotta all’inquinamento ai poveracci e non a chi inquina davvero” E infine l’appello finale: “Fidatevi di chi soffre, di chi cerca un posto letto in ospedale, di medici e infermieri che lavorano in condizioni disperate, dei pensionati che rovistano, dei ricercatori che fuggono, di chi vuole solo una casa o la possibilità di metter su famiglia, di chi guadagna una miseria o si mette in tasca una miseria per pagare le tasse”.

“Fidatevi di loro, di ciò che dicono, di quel che gridano. Mischiatevi con loro, è la sola ‘normalizzazione” che ci è consentita. Io, da fuori, farò le mie battaglie. Lo dico fin da subito. Non voglio destabilizzare nulla e nessuno, voglio solo esprimere le mie idde che sono sempre le stesse”.

Tutte buone ragioni per avversare l’alleanza fra Pd e M5S. “Sono sempre stato contrario ad un governo con il Pd. – scrive Di Battista – Non è un segreto. Ho sempre reputato il PD il partito del sistema per eccellenza, quindi il più pericoloso. Il Pd è un partito ‘globalista’, liberista, colluso con la grande imprenditoria marcia di questo Paese, responsabile (paradossalmente più della destra che ho sempre ugualmente contrastato) delle misure di macelleria sociale che hanno colpito i lavoratori italiani”.

“Sono stati soprattutto gli uomini e le donne del PD a svendere i gioielli di Stato ai loro amici; loro hanno regalato le autostrade ai Benetton; loro hanno spinto affinché si bombardasse la Libia dando il La alla destabilizzazione della regione e al conseguente aumento dei flussi migratori. Loro, soprattutto loro, hanno impedito che venisse approvata una legge sul conflitto di interessi”, accusa.

Di Battista fa poi un’incursione nell’attualità politica.Si occupa del voto di ieri alla Camera sulla richiesta di arresto per il forzista Sozzani, “In uno dei primi interventi che feci in Parlamento dissi: “il malaffare ha rovinato questo Paese ma è l’ipocrisia che uccide la speranza’. Ecco io reputo il Pd il partito più ipocrita d’Europa. Ed io che ho molti difetti ma non sono ipocrita vi dico che nelle ultime 48 ore è accaduto tutto ciò che temevo sarebbe accaduto. Prima Renzi ha formato i suoi gruppi parlamentari (stando attento, sia chiaro, a lasciare ancora qualche suo ‘palo’ nel Pd); poi il Partito Unico Lega-Fi-Pd-FdI ha salvato l’ennesimo deputato votando contro una richiesta d’arresto da parte dei giudici di Milano dopo aver votato No persino sull’utilizzo di intercettazioni contro di lui”.

Leggo anche – conclude Di Battista –  (ma sono sempre le solite fonti di palazzo Chigi che non si sa mai se siano vere) che il Premier sia rimasto allibito per la scelta di Renzi e che abbia pronunciato questa frase: “Me lo doveva dire prima, Renzi vuole solo potere e nomine”. Buongiorno Presidente!!! Ovvio che Renzi ambisce alle nomine ed era piuttosto chiaro che avrebbe fatto questa ‘robetta’ dopo aver incassato due ministri e un paio di sottosegretari. E che lo doveva fare prima? Diamine, io Renzi l’ho preso di petto (contribuendo insieme ad altri al suo declino) quando veniva descritto come De Gaulle perché non l’ho mai sopravvalutato, ma non l’ho neppure mai sottovalutato”.

 


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