Governo, Elena Bonetti ministra delle Pari opportunità e della Famiglia. Matematica, nel 2014 firmò un appello per riconoscere le unioni gay


Nel governo giallo-rosso torna il ministero delle Pari opportunità che nell’esecutivo gialloverde era solo un dipartimento. E viene unito alla Famiglia. Alla guida arriva l’esponente dem Elena Bonetti, 43 anni, di Mantova, un passato da capo scout nell’Agesci. È professoressa associata di Analisi matematica dell’Università di Milano. Ha studiato Matematica all’Università di Pavia e ha conseguito il dottorato di ricerca a Milano nel 2002.

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Renziana della prima ora, è nell’organizzazione della scuola di politica dell’ex segretario del Pd al resort ‘Il Ciocco’ di Barga, in provincia di Lucca. nel 2014 firmò un appello, insieme a don Gallo, per chiedere allo Stato di riconoscere le unioni gay e alla Chiesa di rivedere le proprie posizioni “perché tutti abbiamo il diritto di amare e di essere amati”. Una svolta rispetto alle posizioni del precedente ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana e dell’altra leghista Alessandra Locatelli.

Di lei scrive: “Nella ricerca ho imparato che si cresce se si gioca in squadra”. Collabora con ricercatori di diverse università italiane e del CNR, lavorando spesso anche all’estero. Nel 2017 la volle nella segreteria nazionale del Pd. Una scelta che destò più di una sorpresa, considerato che Bonetti, oggi 45enne, era una docente universitaria e non una politica in senso stretto.

Iscritta da poco nel Pd, ammise che la scelta colpì anche lei: “Mi è sembrata una proposta sproporzionata, ma ha prevalso la voglia di provare”, commentò la nomina attribuendola ai suoi contatti col mondo giovanile:
 


“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
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