Governo, Salvini e Di Maio ai ferri corti. E alla fine si rimettono a Mattarella



Matteo Salvini e Luigi Di Maio adesso si appellano a Sergio Mattarella. Lo evocano, lo invocano, sperano in lui. “Ho totale fiducia e rispetto del presidente Mattarella, che mi sembra abbia ben chiaro il bene dell’Italia”. Ha in mano la situazione”, dice Matteo Salvini in costume dall’assolata Sicilia. “Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica”, replica dalle pagine di Facebook Luigi Di Maio. Lui, l’evocato capo dello Stato, passeggia a La Maddalena per andare a Messa. E riflette. Riflette anche sullo scontro senza limiti fra i due ex vicepremier.

Salvini vuole solo andare a votare. E per questo demonizza tutte le ipotesi di accordo fra i grillini e i dem di professione renziana. Allargato magari a quello che resta di Forza Italia. “Inciuci, giochetti di palazzo, governi tecnici o “di scopo” (?) non fermeranno la voglia degli Italiani di un governo finalmente forte, chiaro, libero, per tornare a correre, per l’Italia dei SÍ. Ci stai???”. scrive di buon mattino il leader leghista.

Il ministro degli Interni cerca anche di infilarsi nelle divisione del Pd: “In questo momento mi sembra molto più coerente Zingaretti: tutto il Pd ha insultato per un anno Di Maio, Conte, Fico, è coerente dire che dopo questo governo c’è il voto. Se comanda sempre Renzi nel Pd? L’intervista oggi l’ha fatta lui, però c’è un segretario di partito che conto rispetti la democrazia”, dice. Se la prende poi anche con Grillo e il suo appello a combattere “i barbari”. ” “L’Italia verrà salvata da 60 milioni di abitanti che voteranno, a meno che qualcuno non pensi che sia popolata da barbari. In democrazia la parola spetta al popolo”, commenta.

Il percorso immaginato da Di Maio per uscire dalla crisi è diverso, molto diverso. Il primo passo, dovrebbe essere il via libera al taglio dei parlamentari che aspetta solo l’ultimo passaggio previsto dall’iter di riforma costituzionale. Poi, dice Di Maio, “approvato il taglio dei parlamentari, ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino al fine”. Terzo e ultimo passo, conclude Di Maio “ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica”.

Nel frattempo prosegue la campagna web grillina contro Matteo Salvini e la Lega.Tutta basata sulla rivendicazione dei risutlati ottenuti in 15 mesi di governo e sulla domanda. perché Salvini vuole rinunciare a tutto questo? “Perché una crisi di governo ora è assurda, ma soprattutto è pericolosa. Porta con sé – scrive Di Maio – la preoccupazione che a dicembre possa aumentare l’IVA. Che possa saltare Quota 100 per chi voleva andare in pensione o che possa scomparire la tassazione al 15% per chi ha una partita Iva.
Perché causare tutto questo? La risposta a voi. Credo che l’abbiate ben compresa”.


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Carlo Verdelli
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