I gilet gialli gelano il governo italiano, Drouet paragona Salvini a Mussolini


PARIGI – Adesso Eric Drouet, uno dei portavoce dei Gilet Gialli, ci ripensa: “Signor Luigi Di Maio, rifiutiamo il suo aiuto”. E poi aggiunge: ‘Siamo apolitici. Abbiamo cominciato da soli e finiamo da soli’. Drouet aveva fatto un FB Live in cui Salvini veniva chiamato “Mussolini” e rispondeva a tanti militanti che non sembravano entusiasti della possibile alleanza con i 5S. Un nuovo no, dopo quello arrivato da una figura di primo piano dell’ala moderata del movimento, Jacline Mouraud, che ha annunciato di voler fondare un partito dal nome “Les Emergents”. Mouraud aveva già rifiutato l’offerta di aiuto del vicepremier italiano definita come una “ingerenza”.

In vista delle elezioni europee, Di Maio è in cerca di alleati e lunedì aveva lanciato un appello ai Gilet Gialli per creare un’alleanza mettendo a disposizione anche la piattaforma Rousseau per sviluppare la “democrazia della rete”. Il vicepremier ha chiarito di voler parlare solo con l’ala pacifica del movimento, sottolineando che le rivendicazioni dei manifestanti francesi “sono nella legge di Bilancio appena approvata”.

Al momento l’unico incontro sicuro dei 5S con attivisti francesi del movimento è quello previsto a Roma sabato, durante un convegno, con esponenti del piccolo “Parti de la Démondialisation”. Nella stessa giornata è prevista una nuova mobilitazione della contestazione. Questa volta alcuni Gilet Gialli si sono dati appuntamento a Bourges, nel centro del Paese, equidistante dalle principali città. Macron, nonostante tutto, per la prima volta è tornato a salire nel consenso popolare, dopo il minimo del 23% toccato a dicembre.

Intanto la ministra per la Parità, Marlène Schiappa, chiede alla piattaforma che ha fatto la colletta per il pugile di dare i nomi di quelli che hanno versato soldi. “Vogliamo sapere chi finanzia i casseurs” ha detto Schiappa, ipotizzando che dietro l’ala radicale violenta ci sia anche qualche “potenza straniera” e persino l’Italia. Sotto accusa per questa richiesta la ministra ha spiegato: “La domanda non è incongrua vista le recenti posizioni dei governanti italiani”.


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Mario Calabresi
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