Il decreto Crescita deve tornare in commissione, la Ragioneria chiede correzioni – Repubblica.it


MILANO – Possibile un nuovo slittamento del voto sul decreto Crescita. Il testo dovrebbe approdare in Aula alla Camera, dove il governo ha già annunciato la volontà di porre la fiducia. Il provvedimento però, secondo quanto emerge da fonti parlamentari citate dalle agenzie di stampa, avrebbe bisogno di alcune correzioni sulle coperture agli emendamenti approvati nei giorni scorsi e per questo potrebbe essere necessario un nuovo passaggio in commissione.

Nelle ultime sedute, il testo è uscito più che raddoppiato con l’aggiunta di oltre 60 articoli, senza contare le modifiche ‘interne’ ai 50 articoli inizialmente proposti dal governo. I temi disparati affrontati nel testo omnibus hanno fatto parlare gli osservatori di una sorta di Manovra, visto che si va dalla manutenzione delle casette dei terremotati ai fornitori di Mercatone Uno fino alla riapertura della rottamazione ter.

Nelle ultime ore il decreto ha imbarcato anche altre ‘micro norme’, come i fondi per gli ospedali pediatrici e per l’adroterapia (proposta di Fi) o la pensione di inabilità concessa a chi si è ammalato dopo l’esposizione all’amianto. Ma anche 5 milioni strutturali per Campione d’Italia. Oltre alle imprese, che incassano la deducibilità piena dell’Imu sui capannoni o il taglio strutturale dei premi Inail ma con un ‘buco’ nel 2022 (quando si tornerà a pagare tariffe piene), è ricco il ‘pacchetto’ bancario. Ci sono le norme per gli indennizzi ai risparmiatori, appunto, ma anche nuovi strumenti per la Consob per dare la caccia ai trader abusivi online e pure un nuovo comitato per promuovere il Fintech. In più sono entrati la proroga per la garanzia dei bond Carige e da ultimo una ciambella di salvataggio per la popolare di Bari, sotto forma di sconto fiscale per le aggregazioni al Sud.

Diversi anche i nuovi bonus: dalla mini-tassa per chi rientra in Italia estesa anche ai calciatori e agli altri sportivi professionisti (si paga sul 50% del reddito, senza extra-sconto per chi trasferisce la residenza al Sud) alla flat tax per attrarre pensionati dall’estero sul ‘modello Portogallo’ estesa da 5 a 9 anni, fino al nuovo bonus assunzioni per i mecenati delle scuole, che non pagheranno i contributi per un anno se assumeranno i diplomati delle superiori che finanzieranno. Spazio infine anche a un nuovo sostegno per le aziende in crisi che si devono rinnovare: si chiama contratto di espansione e sostituisce la vecchia solidarietà espansiva. Le imprese potranno licenziare i più anziani dando (a loro spese) uno scivolo di 5 anni. Potranno anche ridurre l’orario agli altri lavoratori ma in cambio dovranno fare nuove assunzioni.

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Babà Napoli

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