Il giallo dell’audio del consigliere leghista: “C’è una dj da violentare, adesso ti mando una foto”. Ma lui smentisce


“Vieni allo Juwel, c’è una dj figa da violentare. Adesso ti mando una foto, p***o dio”. Un audio lungo appena 7 secondi, ma pesante abbastanza da mettere nei guai Kevin Masocco, da poco più di un mese consigliere comunale per la Lega a Bolzano. 

La registrazione, che da qualche giorno girava sulle chat private altoatesine, è stata pubblicata dal quotidiano online in lingua tedesca Tageszeitung, che lo presenta come un messaggio vocale di WhatsApp destinato ad una chat privata della Lega locale. A stretto giro è arrivata la smentita di Masocco, con un post Facebook in cui nega la paternità dell’audio: “Chi mi conosce personalmente ha subito capito che la voce non è la mia” rassicura il politico bolzanino “Da sempre difendo la dignità di tutte le donne e condanno ogni atto di violenza. Chiederò al comitato pari opportunità del comune di Bolzano di attivarsi sempre più per promuovere la dignità della donna”. E passa al contrattacco, annunciando azioni legali: “A breve mi recherò a sporgere denuncia e diffido Tageszeitung a continuare a diffondere questa fake news”.

Ma la smentita non ha convinto il comitato pari opportunità del capoluogo, che adesso chiede le dimissioni del neo-consigliere per voce della sua presidente, Ulrike Oberhammer, e si spinge a chiedere una perizia tecnica.

Non è la prima volta che la sezione bolzanina della Lega finisce nel fuoco incrociato delle polemiche. Durante una recente seduta del consiglio comunale, il capogruppo del Carroccio Kurt Pancheri aveva utilizzato l’epiteto “finocchi” per riferirsi alle locali associazioni Lgbt, giustificando la scelta linguistica con l’appartenenza alla minoranza linguistica tedesca.




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